Sul campo di battaglia, russi e ucraini si combattono e muoiono ogni giorno per spostare il fronte un po’ più in là. In Europa, si fanno piani di riarmo per trasformare l’Ucraina e il continente intero in un “porcospino d’acciaio”. Con l’intento di sfuggire all’assurdità di un racconto quotidiano che normalizza la violenza della guerra, Francesco Vietti ci conduce in Moldavia per incontrare chi non si arrende alle logiche del conflitto e si impegna in pratiche di cura, convivenza e riconciliazione. Le voci provenienti dai confini d’Europa ci offrono così una riflessione collettiva sul significato della pace, non solo come assenza di guerra, ma come impegno quotidiano per la giustizia sociale, la partecipazione democratica, i diritti delle minoranze e la libertà di dissentire da chi esercita il potere. Una lotta disarmata e nonviolenta, eppure per nulla passiva e rinunciataria, cui non possiamo sottrarci neppure noi.
La pace che verrà. Immaginare il futuro dopo la guerra in Ucraina
Vietti Francesco
2025-01-01
Abstract
Sul campo di battaglia, russi e ucraini si combattono e muoiono ogni giorno per spostare il fronte un po’ più in là. In Europa, si fanno piani di riarmo per trasformare l’Ucraina e il continente intero in un “porcospino d’acciaio”. Con l’intento di sfuggire all’assurdità di un racconto quotidiano che normalizza la violenza della guerra, Francesco Vietti ci conduce in Moldavia per incontrare chi non si arrende alle logiche del conflitto e si impegna in pratiche di cura, convivenza e riconciliazione. Le voci provenienti dai confini d’Europa ci offrono così una riflessione collettiva sul significato della pace, non solo come assenza di guerra, ma come impegno quotidiano per la giustizia sociale, la partecipazione democratica, i diritti delle minoranze e la libertà di dissentire da chi esercita il potere. Una lotta disarmata e nonviolenta, eppure per nulla passiva e rinunciataria, cui non possiamo sottrarci neppure noi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



