L’articolo esamina le richieste di autonomia differenziata avanzate da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna nella materia tutela della salute, cercando di desumerne le motivazioni e le possibili conseguenze. L’obiettivo di tali richieste non sembra essere principalmente l’appropriazione del residuo fiscale, ma l’acquisizione di maggiori poteri e l’allentamento dei vincoli di sistema. Tuttavia, da un lato la Corte Costituzionale ha confermato i limiti alla differenziazione, dall’altro lato revisioni contestuali dei criteri di riparto potrebbero influire sulle risorse assegnate alle Regioni che chiedono nuove funzioni. Inoltre, l’introduzione di meccanismi asimmetrici potrebbe acuire le differenze, in un Paese con ampi divari territoriali. In particolare, emerge il rischio di mettere in competizione le regioni per attrarre il personale e si segnalano le possibili conseguenze sulla mobilità sanitaria. Nel campo della farmaceutica, l’obiettivo di un accesso accelerato all’innovazione rischia di sostituirsi a quello di una governance consapevole del progresso tecnico, difficilmente gestibile in modo decentrato. La differenziazione nella scuola e nella regolazione dell’ambiente può avere effetti sullo stato di salute.

Il diritto alla salute frammentato: autonomia differenziata e sanità

Stefania Gabriele;Francesco Pallante
2025-01-01

Abstract

L’articolo esamina le richieste di autonomia differenziata avanzate da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna nella materia tutela della salute, cercando di desumerne le motivazioni e le possibili conseguenze. L’obiettivo di tali richieste non sembra essere principalmente l’appropriazione del residuo fiscale, ma l’acquisizione di maggiori poteri e l’allentamento dei vincoli di sistema. Tuttavia, da un lato la Corte Costituzionale ha confermato i limiti alla differenziazione, dall’altro lato revisioni contestuali dei criteri di riparto potrebbero influire sulle risorse assegnate alle Regioni che chiedono nuove funzioni. Inoltre, l’introduzione di meccanismi asimmetrici potrebbe acuire le differenze, in un Paese con ampi divari territoriali. In particolare, emerge il rischio di mettere in competizione le regioni per attrarre il personale e si segnalano le possibili conseguenze sulla mobilità sanitaria. Nel campo della farmaceutica, l’obiettivo di un accesso accelerato all’innovazione rischia di sostituirsi a quello di una governance consapevole del progresso tecnico, difficilmente gestibile in modo decentrato. La differenziazione nella scuola e nella regolazione dell’ambiente può avere effetti sullo stato di salute.
2025
3
333
351
diritto alla salute, sanità, organizzazione sanitaria, servizio sanitario nazionale, servizi sanitari regionali, autonomia regionale differenziata, regionalismo differenziato, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna
Marina Davoli, Stefania Gabriele, Francesco Pallante
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