l mutamento del quadro geopolitico e il venir meno di una serie di presupposti sui quali si era fondata la crescita economica europea e che avevano contributo a modellare struttura e funzionamento del processo di integrazione economica a livello sovranazionale hanno reso ancora più urgente l’elaborazione di una strategia a sostegno della competitività economica europea. Molti dei documenti programmatici adottati di recente – a partire dal cd. Rapporto Draghi del settembre 2024 – danno quasi per scontato che la questione debba essere affrontata a livello sovranazionale, senza troppo considerare i limiti posti alla capacità di azione dell’Unione dal suo assetto costituzionale. L’articolo esamina il ruolo e gli strumenti di cui l’Unione dispone in tale ambito, partendo dalle indicazioni contenute nei documenti programmatici adottati dalla Commissione e inquadrando tali scelte all’interno dei mutamenti che hanno via via interessato la costituzione economica europea. L’analisi dimostra come l’approccio strategico delineato nella Bussola per la Competitività della Commissione attribuisca un ruolo di assoluta centralità all’intervento del legislatore europeo. Si tratta di una scelta che, da un lato, si pone in controtendenza con l’approccio che aveva caratterizzato la costituzione economica europea a partire dalla fine degli anni ’80 e che aveva trovato codificazione in alcune disposizioni del Trattato, quali, ad esempio, quelle in materia di politica industriale. Dall’altro, l’articolo mostra come l’enfasi posta sul ruolo del legislatore sia in qualche modo imposta dalla difficoltà di ricorrere ad altri strumenti per orientare le scelte politiche degli Stati membri in materia di competitività, quali, in particolare, quelli connessi all’erogazione condizionata dei fondi europei. Le proposte contenute nei documenti programmatici a tale riguardo sono, infatti, poco incisive e riguardano essenzialmente il prossimo Quadro finanziario pluriennale che diverrà operativo solo nel 2028.

Il rilancio della competitività economica europea: ruolo e strumenti dell’Unione europea

F. Costamagna
2025-01-01

Abstract

l mutamento del quadro geopolitico e il venir meno di una serie di presupposti sui quali si era fondata la crescita economica europea e che avevano contributo a modellare struttura e funzionamento del processo di integrazione economica a livello sovranazionale hanno reso ancora più urgente l’elaborazione di una strategia a sostegno della competitività economica europea. Molti dei documenti programmatici adottati di recente – a partire dal cd. Rapporto Draghi del settembre 2024 – danno quasi per scontato che la questione debba essere affrontata a livello sovranazionale, senza troppo considerare i limiti posti alla capacità di azione dell’Unione dal suo assetto costituzionale. L’articolo esamina il ruolo e gli strumenti di cui l’Unione dispone in tale ambito, partendo dalle indicazioni contenute nei documenti programmatici adottati dalla Commissione e inquadrando tali scelte all’interno dei mutamenti che hanno via via interessato la costituzione economica europea. L’analisi dimostra come l’approccio strategico delineato nella Bussola per la Competitività della Commissione attribuisca un ruolo di assoluta centralità all’intervento del legislatore europeo. Si tratta di una scelta che, da un lato, si pone in controtendenza con l’approccio che aveva caratterizzato la costituzione economica europea a partire dalla fine degli anni ’80 e che aveva trovato codificazione in alcune disposizioni del Trattato, quali, ad esempio, quelle in materia di politica industriale. Dall’altro, l’articolo mostra come l’enfasi posta sul ruolo del legislatore sia in qualche modo imposta dalla difficoltà di ricorrere ad altri strumenti per orientare le scelte politiche degli Stati membri in materia di competitività, quali, in particolare, quelli connessi all’erogazione condizionata dei fondi europei. Le proposte contenute nei documenti programmatici a tale riguardo sono, infatti, poco incisive e riguardano essenzialmente il prossimo Quadro finanziario pluriennale che diverrà operativo solo nel 2028.
2025
1
14
33
https://www.rivistadellaregolazionedeimercati.it/Article/Archive/index_html?ida=328&idn=24&idi=-1&idu=-1
politica industriale, competitività, UE, competenze, costituzione economica
F. Costamagna
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Costamagna Competitività politica industriale UE RRM 2025 [14-33].pdf

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