Il volume è rivolto agli studenti dei corsi di laurea triennali in Psicologia alle prese con corsi introduttivi di Statistica o di Psicometria, ovvero corsi nei quali apprendono i rudimenti della logica inferenziale (stima di parametri e verifica di ipotesi) e di come si descrivono e si mettono in relazioni variabili. Lo scopo è fornire agli studenti uno strumento di autovalutazione del livello di preparazione sulla materia, un ponte tra il momento dello studio, in cui concetti e procedure devono essere assimilati in un preciso ordine (prima imparo cos’è la media, poi la deviazione standard e poi la standardizzazione), e il momento dell’esame, in cui diverse nozioni e procedure devono essere recuperate simultaneamente e in un breve arco di tempo (sia che l’esame si svolga in forma scritta sia che l’accertamento avvenga in forma orale). Per questa ragione l’eserciziario si struttura sotto forma di quiz, simili a domande che si possono incontrare in sede di esame. Il testo comprende 56 quesiti con risposta a scelta multipla. Alcune domande sondano principalmente conoscenze teoriche, altre richiedono qualche forma di ragionamento per giungere alla risposta corretta, altre ancora richiedono brevi calcoli. Ciascuna domanda è presentata sotto forma di scheda, corredata di svolgimento. Nello svolgimento abbiamo cercato di metterci nei panni dello studente, richiamando le sole informazioni utili per trovare la risposta corretta e usando un linguaggio il più possibile semplice (accettando il rischio di risultare talvolta poco rigorose e di questo ci scusiamo fin da ora). Le considerazioni che a nostro avviso completano il discorso, ma non sono strettamente necessarie per giungere alla risposta corretta, sono state confinate in uno spazio di Approfondimenti. Il volume è organizzato in quattro capitoli. Le domande/esercizi del primo capitolo, intitolato Descrivere una variabile, permettono di verificare se si è compreso: cos’è una variabile, quali sono i principali tipi di variabili e cosa li differenzia, cos’è una matrice Caso per Variabile, come si riassume il contenuto informativo di una variabile attraverso misure di tendenza centrale e dispersione, cos’è la standardizzazione di una variabile. Nel secondo capitolo dedicato a due importanti pilastri sui quali si costruisce il discorso inferenziale, Calcolo di probabilità e variabili aleatorie, lo studente ha modo di verificare da un lato se ha compreso la distinzione tra diversi tipi di eventi e tra eventi e variabili aleatorie, e dall’altro la sua capacità nel calcolare probabilità di eventi sia in casi in cui è necessario il ricorso alle tavole statistiche, sia in situazioni in cui è sufficiente eseguire operazioni di addizione e moltiplicazione. Il terzo capitolo, Fare inferenza su una o due medie, consente allo studente di appurare il grado di familiarità che ha acquisito con la stima puntuale e intervallare di una media e della differenza tra due medie e con la verifica di ipotesi, sempre su una o due medie. Infine, nel quarto capitolo, Descrivere e fare inferenza sulla relazione tra due variabili, lo studente può verificare il suo livello di preparazione sugli strumenti di base per studiare la relazione tra due variabili: uso di diagrammi di dispersione e tabelle di contingenza, statistiche di base come il chi quadrato e il coefficiente di correlazione lineare (affrontati sia come misure descrittive sia come test di verifica di ipotesi). Per stimolare lo studente a interrogarsi sulla natura del quesito che ha di fronte, all’interno di ciascun capitolo le domande non sono organizzate per argomento. In questo modo lo studente è sollecitato a chiedersi ad esempio: quante variabili ci sono? Di che tipo, a che livello di scala sono? Cosa rappresentano i dati del problema, distribuzioni unitarie, distribuzioni di frequenza? Quanti casi ci sono? Quanti eventi ci sono, in che relazione stanno? La peculiarità di questo eserciziario risiede proprio in questa duplice architettura: una struttura ordinata (che mantiene un legame con l’ordine in cui si affronta lo studio teorico della materia) nella suddivisione in capitoli e una struttura libera (simile ad una situazione d’esame) all’interno di ciascun capitolo. In chiusura ai quattro capitoli viene proposto un test di 30 domande, una sorta di simulazione di prova d’esame, e lo studente ha la possibilità di ottenere una autovalutazione in trentesimi della propria preparazione (le soluzioni delle 30 domande si trovano nell’ultima pagina del volume).

Statistica a quiz. Esercitarsi con la statistica psicometrica attraverso quesiti a scelta multipla

TESTA, Silvia;ROSATO, Rosalba;LOERA, Barbara Lucia;MOLINENGO, GIORGIA
2016-01-01

Abstract

Il volume è rivolto agli studenti dei corsi di laurea triennali in Psicologia alle prese con corsi introduttivi di Statistica o di Psicometria, ovvero corsi nei quali apprendono i rudimenti della logica inferenziale (stima di parametri e verifica di ipotesi) e di come si descrivono e si mettono in relazioni variabili. Lo scopo è fornire agli studenti uno strumento di autovalutazione del livello di preparazione sulla materia, un ponte tra il momento dello studio, in cui concetti e procedure devono essere assimilati in un preciso ordine (prima imparo cos’è la media, poi la deviazione standard e poi la standardizzazione), e il momento dell’esame, in cui diverse nozioni e procedure devono essere recuperate simultaneamente e in un breve arco di tempo (sia che l’esame si svolga in forma scritta sia che l’accertamento avvenga in forma orale). Per questa ragione l’eserciziario si struttura sotto forma di quiz, simili a domande che si possono incontrare in sede di esame. Il testo comprende 56 quesiti con risposta a scelta multipla. Alcune domande sondano principalmente conoscenze teoriche, altre richiedono qualche forma di ragionamento per giungere alla risposta corretta, altre ancora richiedono brevi calcoli. Ciascuna domanda è presentata sotto forma di scheda, corredata di svolgimento. Nello svolgimento abbiamo cercato di metterci nei panni dello studente, richiamando le sole informazioni utili per trovare la risposta corretta e usando un linguaggio il più possibile semplice (accettando il rischio di risultare talvolta poco rigorose e di questo ci scusiamo fin da ora). Le considerazioni che a nostro avviso completano il discorso, ma non sono strettamente necessarie per giungere alla risposta corretta, sono state confinate in uno spazio di Approfondimenti. Il volume è organizzato in quattro capitoli. Le domande/esercizi del primo capitolo, intitolato Descrivere una variabile, permettono di verificare se si è compreso: cos’è una variabile, quali sono i principali tipi di variabili e cosa li differenzia, cos’è una matrice Caso per Variabile, come si riassume il contenuto informativo di una variabile attraverso misure di tendenza centrale e dispersione, cos’è la standardizzazione di una variabile. Nel secondo capitolo dedicato a due importanti pilastri sui quali si costruisce il discorso inferenziale, Calcolo di probabilità e variabili aleatorie, lo studente ha modo di verificare da un lato se ha compreso la distinzione tra diversi tipi di eventi e tra eventi e variabili aleatorie, e dall’altro la sua capacità nel calcolare probabilità di eventi sia in casi in cui è necessario il ricorso alle tavole statistiche, sia in situazioni in cui è sufficiente eseguire operazioni di addizione e moltiplicazione. Il terzo capitolo, Fare inferenza su una o due medie, consente allo studente di appurare il grado di familiarità che ha acquisito con la stima puntuale e intervallare di una media e della differenza tra due medie e con la verifica di ipotesi, sempre su una o due medie. Infine, nel quarto capitolo, Descrivere e fare inferenza sulla relazione tra due variabili, lo studente può verificare il suo livello di preparazione sugli strumenti di base per studiare la relazione tra due variabili: uso di diagrammi di dispersione e tabelle di contingenza, statistiche di base come il chi quadrato e il coefficiente di correlazione lineare (affrontati sia come misure descrittive sia come test di verifica di ipotesi). Per stimolare lo studente a interrogarsi sulla natura del quesito che ha di fronte, all’interno di ciascun capitolo le domande non sono organizzate per argomento. In questo modo lo studente è sollecitato a chiedersi ad esempio: quante variabili ci sono? Di che tipo, a che livello di scala sono? Cosa rappresentano i dati del problema, distribuzioni unitarie, distribuzioni di frequenza? Quanti casi ci sono? Quanti eventi ci sono, in che relazione stanno? La peculiarità di questo eserciziario risiede proprio in questa duplice architettura: una struttura ordinata (che mantiene un legame con l’ordine in cui si affronta lo studio teorico della materia) nella suddivisione in capitoli e una struttura libera (simile ad una situazione d’esame) all’interno di ciascun capitolo. In chiusura ai quattro capitoli viene proposto un test di 30 domande, una sorta di simulazione di prova d’esame, e lo studente ha la possibilità di ottenere una autovalutazione in trentesimi della propria preparazione (le soluzioni delle 30 domande si trovano nell’ultima pagina del volume).
2016
Seid Editori srl
1
150
9788889473726
Statistica descrittiva monovariata; Calcolo di probabilità e variabili aleatorie; inferenza su una o due medie; Descrivere e fare inferenza sulla relazione tra due variabili
Testa, Silvia; Rosato, Rosalba; Loera, Barbara; Molinengo, Giorgia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2318/2118497
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