Il capitolo si propone di esplorare come un gruppo di b-girl (ballerine di breaking) costruisca la propria femminilità adottando strategie di performatività del genere in un contesto potenzialmente genderizzato al maschile come quello della breakdance. Il materiale empirico è rappresentato da ventuno interviste semistrutturate, condotte in presenza oppure attraverso collegamento online, con altrettante b-girl, selezionate in base alla loro anzianità di pratica e all’inserimento o meno in percorsi formativi formalizzati. Nei racconti delle intervistate sono emersi temi riguardanti cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni nel contesto del breaking, tendenzialmente riconducibili al processo di istituzionalizzazione di questa pratica (Shapiro, 2004). Tra questi, i più degni di nota sono la professionalizzazione, ovvero la definizione di percorsi di formazione specifici per diventare ballerini professionisti e per poter insegnare; la sportivizzazione, ovvero la trasformazione del breaking da danza e forma d’arte, a pratica sportiva, corredata di standard e parametri di valutazione delle performance da utilizzare nelle competizioni; e infine la spettacolarizzazione, ovvero la trasformazione della pratica in uno show vero e proprio, con tanto di pubblico pagante e di sponsor.
Le b-girls sulla scena italiana: tra autoaffermazione e riconoscimento
Raffaella Ferrero Camoletto
2025-01-01
Abstract
Il capitolo si propone di esplorare come un gruppo di b-girl (ballerine di breaking) costruisca la propria femminilità adottando strategie di performatività del genere in un contesto potenzialmente genderizzato al maschile come quello della breakdance. Il materiale empirico è rappresentato da ventuno interviste semistrutturate, condotte in presenza oppure attraverso collegamento online, con altrettante b-girl, selezionate in base alla loro anzianità di pratica e all’inserimento o meno in percorsi formativi formalizzati. Nei racconti delle intervistate sono emersi temi riguardanti cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni nel contesto del breaking, tendenzialmente riconducibili al processo di istituzionalizzazione di questa pratica (Shapiro, 2004). Tra questi, i più degni di nota sono la professionalizzazione, ovvero la definizione di percorsi di formazione specifici per diventare ballerini professionisti e per poter insegnare; la sportivizzazione, ovvero la trasformazione del breaking da danza e forma d’arte, a pratica sportiva, corredata di standard e parametri di valutazione delle performance da utilizzare nelle competizioni; e infine la spettacolarizzazione, ovvero la trasformazione della pratica in uno show vero e proprio, con tanto di pubblico pagante e di sponsor.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



