Diverse armi ed effetti personali di alcuni celebri briganti e capobanda, dopo la cattura, si tramutarono da corpi di reato a veri trofei di guerra. Al pari di armi e munizioni asburgiche, anche i trofei conquistati durante la lotta al brigantaggio furono esposti nelle prime mostre risorgimentali da ufficiali dell’esercito regolare e società di reduci, per confluire poi nei musei storici come quello dei Bersaglieri a Roma, a confermare l’idea di una continuità tra guerre d’indipendenza e guerra per il Mezzogiorno. Musei e collezioni militari private conservarono ed esposero gli strumenti di guerra e le decorazioni dei combattenti impegnati nella prima guerra della nazione italiana, appartenenti all’esercito regolare, alle formazioni di Bersaglieri, alle guardie nazionali, ai gruppi armati volontari. Protagonisti di azioni di contro insurrezione furono il più famoso “cacciatore di briganti” Davide Mennuni, o Emilio Pallavicini di Priola, Comandante Generale delle truppe per la repressione del Brigantaggio nelle Provincie Meridionali.
Armi, reliquie, trofei, medaglie: la guerra per il Mezzogiorno esposta
Silvia Cavicchioli
2025-01-01
Abstract
Diverse armi ed effetti personali di alcuni celebri briganti e capobanda, dopo la cattura, si tramutarono da corpi di reato a veri trofei di guerra. Al pari di armi e munizioni asburgiche, anche i trofei conquistati durante la lotta al brigantaggio furono esposti nelle prime mostre risorgimentali da ufficiali dell’esercito regolare e società di reduci, per confluire poi nei musei storici come quello dei Bersaglieri a Roma, a confermare l’idea di una continuità tra guerre d’indipendenza e guerra per il Mezzogiorno. Musei e collezioni militari private conservarono ed esposero gli strumenti di guerra e le decorazioni dei combattenti impegnati nella prima guerra della nazione italiana, appartenenti all’esercito regolare, alle formazioni di Bersaglieri, alle guardie nazionali, ai gruppi armati volontari. Protagonisti di azioni di contro insurrezione furono il più famoso “cacciatore di briganti” Davide Mennuni, o Emilio Pallavicini di Priola, Comandante Generale delle truppe per la repressione del Brigantaggio nelle Provincie Meridionali.| File | Dimensione | Formato | |
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