Il capitolo ricostruisce le prime modalità di diffusione delle teorie di Cesare Lombroso negli Stati Uniti tra il 1870 e il 1895, mostrando come la criminal anthropology abbia raggiunto il pubblico americano prima e più attraverso la stampa generalista che tramite i canali accademici. I primi riferimenti a Lombroso compaiono su giornali locali e periodici popolari, spesso in contesti lontani dai centri scientifici, come il Mississippi o il Texas, segno di una circolazione rapida e sorprendentemente capillare delle sue idee. In questa fase iniziale, le teorie lombrosiane furono recepite in modo frammentario e sensazionalistico, intrecciandosi con il linguaggio del darwinismo e del razzismo. La stampa americana trovò nelle categorie lombrosiane uno strumento efficace per interpretare un contesto segnato da alti tassi di criminalità, conflitti sociali e riforme, soprattutto negli anni del “punitive turn” nella giustizia statunitense. Solo in un secondo momento, a partire dagli anni Ottanta, le teorie di Lombroso entrarono nel dibattito scientifico vero e proprio, mentre Lombroso divenne una figura nota della cultura nordamericana, citato con frequenza nei giornali, spesso più di altri intellettuali europei contemporanei. Il successo americano di Lombroso raggiunse l'apice negli anni Novanta, quando le sue teorie furono applicate ai dibattiti su prigioni, riformatori, psicologia delle folle, questione femminile e critica artistica. L’immagine di Lombroso negli Stati Uniti risultò così ambivalente: scienziato innovatore per alcuni, simbolo di pseudoscienza per altri, ma in ogni caso figura centrale nell’immaginario pubblico del crimine. Nel complesso, il saggio dimostra che la fortuna americana di Lombroso fu un fenomeno culturale prima ancora che scientifico, nato dall’intersezione tra stampa, politica penale e costruzione dell’opinione pubblica.

"Like a Literary Whale": The First Journeys of Lombrosian Theories in the United States (1870-95)

Silvano Montaldo
2025-01-01

Abstract

Il capitolo ricostruisce le prime modalità di diffusione delle teorie di Cesare Lombroso negli Stati Uniti tra il 1870 e il 1895, mostrando come la criminal anthropology abbia raggiunto il pubblico americano prima e più attraverso la stampa generalista che tramite i canali accademici. I primi riferimenti a Lombroso compaiono su giornali locali e periodici popolari, spesso in contesti lontani dai centri scientifici, come il Mississippi o il Texas, segno di una circolazione rapida e sorprendentemente capillare delle sue idee. In questa fase iniziale, le teorie lombrosiane furono recepite in modo frammentario e sensazionalistico, intrecciandosi con il linguaggio del darwinismo e del razzismo. La stampa americana trovò nelle categorie lombrosiane uno strumento efficace per interpretare un contesto segnato da alti tassi di criminalità, conflitti sociali e riforme, soprattutto negli anni del “punitive turn” nella giustizia statunitense. Solo in un secondo momento, a partire dagli anni Ottanta, le teorie di Lombroso entrarono nel dibattito scientifico vero e proprio, mentre Lombroso divenne una figura nota della cultura nordamericana, citato con frequenza nei giornali, spesso più di altri intellettuali europei contemporanei. Il successo americano di Lombroso raggiunse l'apice negli anni Novanta, quando le sue teorie furono applicate ai dibattiti su prigioni, riformatori, psicologia delle folle, questione femminile e critica artistica. L’immagine di Lombroso negli Stati Uniti risultò così ambivalente: scienziato innovatore per alcuni, simbolo di pseudoscienza per altri, ma in ogni caso figura centrale nell’immaginario pubblico del crimine. Nel complesso, il saggio dimostra che la fortuna americana di Lombroso fu un fenomeno culturale prima ancora che scientifico, nato dall’intersezione tra stampa, politica penale e costruzione dell’opinione pubblica.
2025
Lombroso in the Americas. A Transatlantic history of a Controversal Criminologist
Bloomsbury
History of Crime, Deviance and Punishment
13
25
9781350571211
Lombroso, Stati Uniti, Antropologia criminale, Genio e follia
Silvano Montaldo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2318/2121921
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