L’articolo esplora le relazioni tra ricerca accademica e cooperazione internazionale, concentrandosi in particolare sulle sfide etiche, sulle disuguaglianze di potere e sulla frammentazione delle competenze derivante dal managerialismo. Sebbene la collaborazione tra ricercatori, ricercatrici e cooperanti sia un tema frequentemente affrontato sul «campo» e all’interno dei progetti, la riflessione accademica risulta ancora carente nell’esaminare le problematiche e le incongruenze che caratterizzano questi partenariati. In particolare, l’articolo analizza le frizioni tra i mondi accademico e della cooperazione, caratterizzati da lessici e approcci diversi, e riflette sulle interazioni tra i vari attori coinvolti, sottolineando come la compartimentalizzazione e la burocratizzazione possano limitare i ruoli e le possibilità di arricchimento reciproco, nonché la comprensione condivisa di luoghi, interventi e problemi. A partire da queste riflessioni vengono individuati alcuni spazi interstiziali in cui potrebbero emergere nuove forme di collaborazione, fondate su un dialogo continuo e un maggiore riconoscimento delle competenze reciproche, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia e l’etica dei progetti di sviluppo.
Ricerca accademica e cooperazione internazionale: punti di contatto e alleanze negli interstizi del managerialismo
Elisa Bignante;Marta Montanini;Marta Mosca
2025-01-01
Abstract
L’articolo esplora le relazioni tra ricerca accademica e cooperazione internazionale, concentrandosi in particolare sulle sfide etiche, sulle disuguaglianze di potere e sulla frammentazione delle competenze derivante dal managerialismo. Sebbene la collaborazione tra ricercatori, ricercatrici e cooperanti sia un tema frequentemente affrontato sul «campo» e all’interno dei progetti, la riflessione accademica risulta ancora carente nell’esaminare le problematiche e le incongruenze che caratterizzano questi partenariati. In particolare, l’articolo analizza le frizioni tra i mondi accademico e della cooperazione, caratterizzati da lessici e approcci diversi, e riflette sulle interazioni tra i vari attori coinvolti, sottolineando come la compartimentalizzazione e la burocratizzazione possano limitare i ruoli e le possibilità di arricchimento reciproco, nonché la comprensione condivisa di luoghi, interventi e problemi. A partire da queste riflessioni vengono individuati alcuni spazi interstiziali in cui potrebbero emergere nuove forme di collaborazione, fondate su un dialogo continuo e un maggiore riconoscimento delle competenze reciproche, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia e l’etica dei progetti di sviluppo.| File | Dimensione | Formato | |
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