Che sia contratto o attività o entrambe le cose, la mediazione è anzitutto una professione protetta. Il mediatore è un operatore qualificato che «mette in relazione una o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza» (art. 1754 c.c.). Ma su questo schema tipico, già di per sé opaco (tra teorie “negoziali” e “non negoziali”), s’innestano variabili disparate, come la mediazione c.d. atipica o unilaterale, divenuta dominante nella prassi. A questa poliformità della mediazione corrisponde una casistica folta, ove si controverte da sempre, ad esempio, sul nesso causale tra attività mediatoria e conclusione dell’affare, così come sull’esatta definizione di “affare concluso” (è sufficiente un preliminare di compravendita? E un c.d. preliminare di preliminare?). Controvertibile è infine la soggezione del mediatore ad obblighi di imparzialità e diligenza, quando il suo diritto alla provvigione è subordinato alla sola conclusione dell’affare "inter alios", anziché alla mera spendita di un comportamento diligente o prudente o perìto (ciò che vale pure per il broker in materia assicurativa, che è una sorta di mediatore speciale).

Mediazione

EDOARDO FERRANTE
2025-01-01

Abstract

Che sia contratto o attività o entrambe le cose, la mediazione è anzitutto una professione protetta. Il mediatore è un operatore qualificato che «mette in relazione una o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza» (art. 1754 c.c.). Ma su questo schema tipico, già di per sé opaco (tra teorie “negoziali” e “non negoziali”), s’innestano variabili disparate, come la mediazione c.d. atipica o unilaterale, divenuta dominante nella prassi. A questa poliformità della mediazione corrisponde una casistica folta, ove si controverte da sempre, ad esempio, sul nesso causale tra attività mediatoria e conclusione dell’affare, così come sull’esatta definizione di “affare concluso” (è sufficiente un preliminare di compravendita? E un c.d. preliminare di preliminare?). Controvertibile è infine la soggezione del mediatore ad obblighi di imparzialità e diligenza, quando il suo diritto alla provvigione è subordinato alla sola conclusione dell’affare "inter alios", anziché alla mera spendita di un comportamento diligente o prudente o perìto (ciò che vale pure per il broker in materia assicurativa, che è una sorta di mediatore speciale).
2025
Enciclopedia del diritto - I tematici - X Singoli contratti
Giuffrè
Enciclopedia del diritto
I tematici - X Singoli contratti
931
955
9788828873945
Mediazione - teoria dell’attività (o non negoziale) - mediazione c.d. tipica – teorie contrattuali - mediazione c.d. atipica - provvigione - affare concluso - nesso di causa - preliminare di compravendita (immobiliare) - preliminare di preliminare - «frode» al mediatore - imparzialità - diligenza - dolo e responsabilità del mediatore – contraente non nominato – broker
EDOARDO FERRANTE
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