Nel corso della seconda metà del V secolo in numerosi centri e regioni della Grecia e dell’Occidente nascono nuove officine di ceramica a figure rosse. Ben presto questi ateliers rivelano una accentuata capacità di declinare le loro produzioni secondo i gusti e le esigenze delle clientele locali. In tale prospettiva le ceramiche figurate diventano un osservatorio particolarmente significativo per indagare la fitta rete di relazioni che nei diversi contesti sociali e culturali lega produzioni e clientela, coinvolgendo forme vascolari, immagini, temi, significati.

Tra Grecia e Occidente: casi e prospettive di studio per le produzioni figurate

Elia, Diego
2024-01-01

Abstract

Nel corso della seconda metà del V secolo in numerosi centri e regioni della Grecia e dell’Occidente nascono nuove officine di ceramica a figure rosse. Ben presto questi ateliers rivelano una accentuata capacità di declinare le loro produzioni secondo i gusti e le esigenze delle clientele locali. In tale prospettiva le ceramiche figurate diventano un osservatorio particolarmente significativo per indagare la fitta rete di relazioni che nei diversi contesti sociali e culturali lega produzioni e clientela, coinvolgendo forme vascolari, immagini, temi, significati.
2024
Forma e Immagine. Vasi, cultura e società tra Grecia e Magna Grecia
Il Poligrafo
ARTIFICIA Forme, immagini e contesti
124
141
978-88-9387-232-4
Ceramica a figure rosse, Grecia, Grecia occidentale, Workshops, Clientela, Selezione di vasi, Iconografia
Elia, Diego
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2318/2123881
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