Il contributo analizza criticamente lo schema di decreto legge predisposto dal Governo nel mese di gennaio 2026, recante misure urgenti per la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina e delle infrastrutture strategiche. Con riferimento al primo tema, descrive gli scenari giuridici possibili dopo la ricusazione del visto da parte della Corte dei conti alla delibera CIPESS di approvazione del progetto definitivo: registrazione con riserva o adozione di misure conformative (nei limiti dell’autotutela doverosa). La prospettata soluzione governativa avviene mediante decreto-legge di commissariamento dell’opera e attribuzione di poteri commissariali asseritamente conformativi. Il contributo analizza criticamente la vis expansiva dei poteri commissariali rispetto alla ricusazione del visto della Corte dei conti e censura la duplice limitazione ivi prevista ai poteri del giudice contabile riguardo alla delibera CIPESS e all'accordo di programma con la società concessionaria: tale riduzione si manifesta attraverso una inammissibile riduzione dell'ambito del controllo preventivo di legittimità e la previsione dello “scudo erariale” per la responsabilità amministrativa e contabile dei soggetti coinvolti nella progettazione dell'opera fino alla produzione di effetti della delibera CIPESS di approvazione. Le conclusioni del commento denunciano un conformazione amministrativa “ultra vires” e una indebita limitazione dei poteri del controllore, sospetta sotto il profilo della legittimità costituzionale per le ragioni illustrate.
Lo schema di decreto-legge per il Ponte sullo Stretto e le infrastrutture strategiche. Quando il soggetto controllato limita i poteri del controllore.
FOA' Sergio
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza criticamente lo schema di decreto legge predisposto dal Governo nel mese di gennaio 2026, recante misure urgenti per la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina e delle infrastrutture strategiche. Con riferimento al primo tema, descrive gli scenari giuridici possibili dopo la ricusazione del visto da parte della Corte dei conti alla delibera CIPESS di approvazione del progetto definitivo: registrazione con riserva o adozione di misure conformative (nei limiti dell’autotutela doverosa). La prospettata soluzione governativa avviene mediante decreto-legge di commissariamento dell’opera e attribuzione di poteri commissariali asseritamente conformativi. Il contributo analizza criticamente la vis expansiva dei poteri commissariali rispetto alla ricusazione del visto della Corte dei conti e censura la duplice limitazione ivi prevista ai poteri del giudice contabile riguardo alla delibera CIPESS e all'accordo di programma con la società concessionaria: tale riduzione si manifesta attraverso una inammissibile riduzione dell'ambito del controllo preventivo di legittimità e la previsione dello “scudo erariale” per la responsabilità amministrativa e contabile dei soggetti coinvolti nella progettazione dell'opera fino alla produzione di effetti della delibera CIPESS di approvazione. Le conclusioni del commento denunciano un conformazione amministrativa “ultra vires” e una indebita limitazione dei poteri del controllore, sospetta sotto il profilo della legittimità costituzionale per le ragioni illustrate.| File | Dimensione | Formato | |
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Foà Lo schema del decreto legge infrastrutture strategiche Giustiziainsieme 2026.pdf
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