Il contributo analizza criticamente l’utilizzo della prova del morso umano nel processo penale, alla luce della sentenza di assoluzione pronunciata nel caso del cosiddetto Delitto di Via Poma. Attraverso l’esame delle acquisizioni medico-legali e odontologico-forensi e il confronto con la giurisprudenza di legittimità sulla prova scientifica, l’Autore evidenzia i limiti epistemologici dell’analisi delle morsicature su tessuti molli e il rischio di sovrainterpretazione probatoria. Ne emerge la funzione selettiva ed escludente dell’odontologia forense, intesa come presidio di garanzia del giusto processo.
La prova del morso umano nel processo penale: riflessioni medico-legali e giuridiche sulla sentenza del Delitto di Via Poma
Emilio Nuzzolese
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza criticamente l’utilizzo della prova del morso umano nel processo penale, alla luce della sentenza di assoluzione pronunciata nel caso del cosiddetto Delitto di Via Poma. Attraverso l’esame delle acquisizioni medico-legali e odontologico-forensi e il confronto con la giurisprudenza di legittimità sulla prova scientifica, l’Autore evidenzia i limiti epistemologici dell’analisi delle morsicature su tessuti molli e il rischio di sovrainterpretazione probatoria. Ne emerge la funzione selettiva ed escludente dell’odontologia forense, intesa come presidio di garanzia del giusto processo.File in questo prodotto:
| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Schermata 2026-02-16 alle 13.16.56.png
Accesso aperto
Descrizione: Articolo
Tipo di file:
PDF EDITORIALE
Dimensione
616.62 kB
Formato
image/png
|
616.62 kB | image/png | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



