Il presente capitolo intende esplorare in che modo l’umanesimo digitale possa offrire un quadro etico più solido per orientarsi nell’epoca digitale. Esso esaminerà: (1) il Value Sensitive Design (VSD), ovvero come l’etica possa essere integrata sin dalla fase progettuale, anziché essere innestata retroattivamente dopo l’adozione tecnologica; (2) il paradigma più ampio della Responsible Innovation (RI) e il ruolo svolto dall’anticipazione, dalla riflessività e dal coinvolgimento degli stakeholder nel garantire che lo sviluppo tecnologico sia coerente con i valori umani; infine, (3) alcune intuizioni etiche di Bernard Lonergan, che offrono una prospettiva filosofica sulla auto-trascendenza, l’intenzionalità e l’agency morale in relazione all’interazione umano-tecnologia (Lonergan 1957). Attraverso l’integrazione di tali prospettive, il capitolo sostiene la necessità di un’etica che non sia meramente regolativa, ma costitutiva dello sviluppo tecnologico. La riflessione etica, lungi dall’essere un esercizio reattivo, dovrebbe configurarsi come un dialogo continuo tra valori umani e realtà digitali, orientato alla progettazione di tecnologie che promuovano al contempo la dignità umana e la giustizia sociale.
Etica
Umbrello, Steven
2026-01-01
Abstract
Il presente capitolo intende esplorare in che modo l’umanesimo digitale possa offrire un quadro etico più solido per orientarsi nell’epoca digitale. Esso esaminerà: (1) il Value Sensitive Design (VSD), ovvero come l’etica possa essere integrata sin dalla fase progettuale, anziché essere innestata retroattivamente dopo l’adozione tecnologica; (2) il paradigma più ampio della Responsible Innovation (RI) e il ruolo svolto dall’anticipazione, dalla riflessività e dal coinvolgimento degli stakeholder nel garantire che lo sviluppo tecnologico sia coerente con i valori umani; infine, (3) alcune intuizioni etiche di Bernard Lonergan, che offrono una prospettiva filosofica sulla auto-trascendenza, l’intenzionalità e l’agency morale in relazione all’interazione umano-tecnologia (Lonergan 1957). Attraverso l’integrazione di tali prospettive, il capitolo sostiene la necessità di un’etica che non sia meramente regolativa, ma costitutiva dello sviluppo tecnologico. La riflessione etica, lungi dall’essere un esercizio reattivo, dovrebbe configurarsi come un dialogo continuo tra valori umani e realtà digitali, orientato alla progettazione di tecnologie che promuovano al contempo la dignità umana e la giustizia sociale.| File | Dimensione | Formato | |
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