La decade degli anni Ottanta in Colombia fu particolarmente violenta. In quel periodo operarono alcuni dei gruppi più crudeli della storia politica del paese: l’ELN, le FARC-EP, il M-19, le AUC, il Cartello di Medellín, il Cartello di Cali, l’Esercito e la Polizia Nazionale. Tutti ebbero un ruolo centrale nella guerra armata per il controllo del potere politico, economico e criminale. I guerrieri di questi eserciti produssero terrore e versarono sangue senza limiti. Questa realtà costituisce il materiale con cui la letteratura e il giornalismo narrativo hanno costruito ritratti straordinari e quadri epici dei violenti e della violenza. A partire dalle testimonianze dei protagonisti, coloro che hanno raccontato quel decennio hanno modellato profili mitici e personalità potenti, azioni militari leggendarie e risposte eroiche. Un momento specifico di queste narrazioni è al centro della presente analisi: l’istante in cui guerrieri e guerriere decidono di entrare in guerra, il momento in cui abbandonano la pace per intraprendere il viaggio verso l’inferno delle armi. In questi racconti, tale passaggio appare rappresentato come un viaggio mitico, la cui lettura consente di comprendere in che modo la violenza estrema venga narrata e dotata di senso attraverso forme fabulose che cercano di spiegare le crudeltà della guerra.
Ir a la guerra es descender a los infiernos. Imaginarios y mitos de la violencia en Colombia
Diego Alexander Velez
First
Membro del Collaboration Group
2026-01-01
Abstract
La decade degli anni Ottanta in Colombia fu particolarmente violenta. In quel periodo operarono alcuni dei gruppi più crudeli della storia politica del paese: l’ELN, le FARC-EP, il M-19, le AUC, il Cartello di Medellín, il Cartello di Cali, l’Esercito e la Polizia Nazionale. Tutti ebbero un ruolo centrale nella guerra armata per il controllo del potere politico, economico e criminale. I guerrieri di questi eserciti produssero terrore e versarono sangue senza limiti. Questa realtà costituisce il materiale con cui la letteratura e il giornalismo narrativo hanno costruito ritratti straordinari e quadri epici dei violenti e della violenza. A partire dalle testimonianze dei protagonisti, coloro che hanno raccontato quel decennio hanno modellato profili mitici e personalità potenti, azioni militari leggendarie e risposte eroiche. Un momento specifico di queste narrazioni è al centro della presente analisi: l’istante in cui guerrieri e guerriere decidono di entrare in guerra, il momento in cui abbandonano la pace per intraprendere il viaggio verso l’inferno delle armi. In questi racconti, tale passaggio appare rappresentato come un viaggio mitico, la cui lettura consente di comprendere in che modo la violenza estrema venga narrata e dotata di senso attraverso forme fabulose che cercano di spiegare le crudeltà della guerra.| File | Dimensione | Formato | |
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