Rassegna di una monografia, arricchita di una seconda parte autonomamente dedicata all'analisi di una fonte suscitata dalla rassegna in questione. In particolare un brano di Macrobio, autore a cavallo tra IV e V secolo, ma ricalcato su un uomo di lettere di età severiana, in cui si riporta, in latino ammodernato, estratti da un'orazione di un certo Caio Tizio, a favore della legge Fannia sumptuaria. Si sostiene che tale orazione fu pronunciata intorno al 120 e non nel 161, al contrario dell'opinione maggioritaria. Tale orazione mostra l'applicazione principale del processo per legis actiones verso la fine del II secolo, così come il ruolo primario ancora svolto dal codice decemvirale in quel periodo
Una croce gettata sulle spalle degli interpreti del diritto romano: il iudex, qui litem suam facit. Con osservazioni a margine di Macr. sat. 3.16.14-16
Barbati, S.
2025-01-01
Abstract
Rassegna di una monografia, arricchita di una seconda parte autonomamente dedicata all'analisi di una fonte suscitata dalla rassegna in questione. In particolare un brano di Macrobio, autore a cavallo tra IV e V secolo, ma ricalcato su un uomo di lettere di età severiana, in cui si riporta, in latino ammodernato, estratti da un'orazione di un certo Caio Tizio, a favore della legge Fannia sumptuaria. Si sostiene che tale orazione fu pronunciata intorno al 120 e non nel 161, al contrario dell'opinione maggioritaria. Tale orazione mostra l'applicazione principale del processo per legis actiones verso la fine del II secolo, così come il ruolo primario ancora svolto dal codice decemvirale in quel periodo| File | Dimensione | Formato | |
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