L’articolo propone una rilettura degli esordi di Bernardo Castello, pittore genovese nato nel 1559 circa e morto nel 1629. Prendendo in esame un arco temporale di soli cinque anni, dal 1579 al 1584, il contributo intende arricchire un’interpretazione critica di lunga data che faceva dei suoi maestri Andrea Semino e Luca Cambiaso gli unici riferimenti di stile per il primo segmento della sua attività. Avanzando alcune ipotesi attributive, tra cui quella del Martirio di San Bartolomeo della Pinacoteca cappuccina di Voltaggio (1579), che diventerebbe in tale modo la prima opera del suo catalogo, è messo in evidenza il recupero da parte del giovane Castello del raffaellismo genovese, da Perin del Vaga a Giulio Romano, anche attraverso la mediazione delle stampe.
Bernardo Castello, 1579-1584: proposte per gli inizi del pittore
Rachele Vergani
2024-01-01
Abstract
L’articolo propone una rilettura degli esordi di Bernardo Castello, pittore genovese nato nel 1559 circa e morto nel 1629. Prendendo in esame un arco temporale di soli cinque anni, dal 1579 al 1584, il contributo intende arricchire un’interpretazione critica di lunga data che faceva dei suoi maestri Andrea Semino e Luca Cambiaso gli unici riferimenti di stile per il primo segmento della sua attività. Avanzando alcune ipotesi attributive, tra cui quella del Martirio di San Bartolomeo della Pinacoteca cappuccina di Voltaggio (1579), che diventerebbe in tale modo la prima opera del suo catalogo, è messo in evidenza il recupero da parte del giovane Castello del raffaellismo genovese, da Perin del Vaga a Giulio Romano, anche attraverso la mediazione delle stampe.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



