LABINN, laboratorio acceleratore dell’innovazione nelle Case della Comunità, è un’esperienza che ha unito un ventaglio molto ampio di professionisti e territori in una riflessione sull’innovazione messa in atto nei servizi socio-sanitari territoriali, per consolidare il nuovo paradigma, centrato sulle Case della Comunità. Molto rimane da fare. Centinaia di strutture e di comunità si accingono a fare i passi formali, a occupare nuove strutture fisiche, a organizzare nuove reti di collaborazione territoriale e nuovi modi di lavorare più collaborativi. Tuttavia l’esperienza del Laboratorio mostra come non manchino in Italia le competenze complesse e collettive e le forme di leadership necessarie a mettere in moto l’innovazione. Molti team multiprofessionali, molte reti territoriali hanno esperienze e tradizioni che costituiscono nei fatti l’applicazione del nuovo paradigma. Esiste quindi un ampio spazio d’innovazione culturale e organizzativa, sentieri tracciati da percorrere e moltiplicare, contesti sociali e di relazioni di qualità da estendere e sviluppare, ambienti professionali e sociali da connettere e integrare. Serve riconoscimento, facilitazione e regolazione appropriata ai diversi livelli istituzionali. Questo volume raccoglie riflessioni ed esperienze, vuole incoraggiare incontri, confronti e sperimentazioni tra coloro che si stanno muovendo con decisione in tante parti d’Italia nella direzione dell’innovazione attraverso la realizzazione delle Case della Comunità per un welfare universale ed efficace.
Primo rapporto sull’innovazione nelle Case della Comunità in Italia
Silvia Pilutti;Roberto Di Monaco;Giuseppe Costa
2026-01-01
Abstract
LABINN, laboratorio acceleratore dell’innovazione nelle Case della Comunità, è un’esperienza che ha unito un ventaglio molto ampio di professionisti e territori in una riflessione sull’innovazione messa in atto nei servizi socio-sanitari territoriali, per consolidare il nuovo paradigma, centrato sulle Case della Comunità. Molto rimane da fare. Centinaia di strutture e di comunità si accingono a fare i passi formali, a occupare nuove strutture fisiche, a organizzare nuove reti di collaborazione territoriale e nuovi modi di lavorare più collaborativi. Tuttavia l’esperienza del Laboratorio mostra come non manchino in Italia le competenze complesse e collettive e le forme di leadership necessarie a mettere in moto l’innovazione. Molti team multiprofessionali, molte reti territoriali hanno esperienze e tradizioni che costituiscono nei fatti l’applicazione del nuovo paradigma. Esiste quindi un ampio spazio d’innovazione culturale e organizzativa, sentieri tracciati da percorrere e moltiplicare, contesti sociali e di relazioni di qualità da estendere e sviluppare, ambienti professionali e sociali da connettere e integrare. Serve riconoscimento, facilitazione e regolazione appropriata ai diversi livelli istituzionali. Questo volume raccoglie riflessioni ed esperienze, vuole incoraggiare incontri, confronti e sperimentazioni tra coloro che si stanno muovendo con decisione in tante parti d’Italia nella direzione dell’innovazione attraverso la realizzazione delle Case della Comunità per un welfare universale ed efficace.| File | Dimensione | Formato | |
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