Il contributo esamina l’istituto dell’altruismo dei dati, come disciplinato dal Regolamento UE 2022/868, c.d. Data governance act, e le sue potenzialità per la cura dei diversi obiettivi d’interesse generale menzionati dalla stessa fonte normativa europea. L’istituto, applicabile dal 24 settembre 2023, prevede la condivisione volontaria di dati (personali e non) verso le c.d. “organizzazioni per l’altruismo dei dati” per finalità di assistenza sanitaria, lotta ai cambiamenti climatici, miglioramento della mobilità, elaborazione e divulgazione di statistiche ufficiali, miglioramento della fornitura di servizi pubblici, nonché per la “elaborazione di politiche pubbliche” (sic) e per la ricerca scientifica nell’interesse generale. Gli interessi pubblici menzionati illuminano circa l’importanza dell’istituto e consigliano di approfondire gli adempimenti normativi e amministrativi necessari in ambito nazionale per garantirne applicazione. In Italia l’AgID è stata designata autorità competente alla registrazione delle organizzazioni per l’altruismo dei dati, ma residuano dubbi sulla natura giuridica di queste ultime, sulle modalità del trattamento dei dati conferiti e sulla costituzione di repository di dati a livello nazionale al fine del riutilizzo e della fruizione generale. Sull’ultimo punto, occorre inoltre valutare con quali modalità gli stessi dati possano alimentare sistemi di IA, secondo le disposizioni del Regolamento UE 2024/1689 (c.d. AI Act). Sciolti questi nodi, l’altruismo dei dati può istruire e orientare le politiche pubbliche sul territorio, secondo le finalità proprie di questa “forma istituzionalizzata di filantropia dei dati”.

L’altruismo dei dati e le sue potenzialità per l’interesse generale: dal Data governance act al diritto interno.

FOA' Sergio
2026-01-01

Abstract

Il contributo esamina l’istituto dell’altruismo dei dati, come disciplinato dal Regolamento UE 2022/868, c.d. Data governance act, e le sue potenzialità per la cura dei diversi obiettivi d’interesse generale menzionati dalla stessa fonte normativa europea. L’istituto, applicabile dal 24 settembre 2023, prevede la condivisione volontaria di dati (personali e non) verso le c.d. “organizzazioni per l’altruismo dei dati” per finalità di assistenza sanitaria, lotta ai cambiamenti climatici, miglioramento della mobilità, elaborazione e divulgazione di statistiche ufficiali, miglioramento della fornitura di servizi pubblici, nonché per la “elaborazione di politiche pubbliche” (sic) e per la ricerca scientifica nell’interesse generale. Gli interessi pubblici menzionati illuminano circa l’importanza dell’istituto e consigliano di approfondire gli adempimenti normativi e amministrativi necessari in ambito nazionale per garantirne applicazione. In Italia l’AgID è stata designata autorità competente alla registrazione delle organizzazioni per l’altruismo dei dati, ma residuano dubbi sulla natura giuridica di queste ultime, sulle modalità del trattamento dei dati conferiti e sulla costituzione di repository di dati a livello nazionale al fine del riutilizzo e della fruizione generale. Sull’ultimo punto, occorre inoltre valutare con quali modalità gli stessi dati possano alimentare sistemi di IA, secondo le disposizioni del Regolamento UE 2024/1689 (c.d. AI Act). Sciolti questi nodi, l’altruismo dei dati può istruire e orientare le politiche pubbliche sul territorio, secondo le finalità proprie di questa “forma istituzionalizzata di filantropia dei dati”.
2026
IA SANITÀ - TERRITORIO - PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI.
Editoriale Scientifica
523
539
979-12-235-0599-1
www.editorialescientifica.it
Data governance act, Unione europea, intelligenza artificiale, pubblica amministrazione.
FOA' Sergio
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