L’articolo prende in esame la produzione del genovese Bernardo Castello (1557-1559 ca.-1629) dedicata all’iconografia della Madonna del Rosario. Presentando due casi studio, la Madonna del Rosario di Sant’Antonio abate a Dolceacqua (1582) e l’inedita Madonna del Rosario di Santa Croce a Moneglia (1584 circa), si propone di indagare lo stile dell’artista nella sua fase iniziale e di inquadrare la sua opera nell’ambito della committenza e delle esperienze devozionali liguri dei primi anni Ottanta. Nell’ultima parte dell’articolo è offerta una nuova seriazione cronologica del corpus di opere di Castello che presentano tale soggetto, espungendo dal suo catalogo alcune tele che possono essere considerate copie.
"Et nel fine si scopra l'imagine": Bernardo Castello e il tema della Madonna del Rosario
Rachele Vergani
2025-01-01
Abstract
L’articolo prende in esame la produzione del genovese Bernardo Castello (1557-1559 ca.-1629) dedicata all’iconografia della Madonna del Rosario. Presentando due casi studio, la Madonna del Rosario di Sant’Antonio abate a Dolceacqua (1582) e l’inedita Madonna del Rosario di Santa Croce a Moneglia (1584 circa), si propone di indagare lo stile dell’artista nella sua fase iniziale e di inquadrare la sua opera nell’ambito della committenza e delle esperienze devozionali liguri dei primi anni Ottanta. Nell’ultima parte dell’articolo è offerta una nuova seriazione cronologica del corpus di opere di Castello che presentano tale soggetto, espungendo dal suo catalogo alcune tele che possono essere considerate copie.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



