Dal 2012 il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria ha dato avvio a un nuovo orientamento giurisprudenziale, nel tentativo di censurare il modello educativo mafioso. Il presente articolo riporta alcune riflessioni antropologiche emerse a partire dalla lettura critica dei documenti giudiziari e dall’ascolto delle voci degli "addetti ai lavori", sia in ambito giudiziario sia in quello dei servizi, raccolte nel corso di una ricerca etnografica di campo. Si può parlare di "cultura mafiosa"? Esiste un "modello educativo mafioso"?
Due o tre cose che ho imparato sulla "cultura mafiosa". Riflessioni antropologiche su un provvedimento giudiziario
Marta Quagliuolo
2018-01-01
Abstract
Dal 2012 il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria ha dato avvio a un nuovo orientamento giurisprudenziale, nel tentativo di censurare il modello educativo mafioso. Il presente articolo riporta alcune riflessioni antropologiche emerse a partire dalla lettura critica dei documenti giudiziari e dall’ascolto delle voci degli "addetti ai lavori", sia in ambito giudiziario sia in quello dei servizi, raccolte nel corso di una ricerca etnografica di campo. Si può parlare di "cultura mafiosa"? Esiste un "modello educativo mafioso"?File in questo prodotto:
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