Le "Lettere storiche" di Luigi Da Porto costituiscono un documento letterario per molti aspetti eccezionale della guerra della Lega di Cambrai, osservata, vissuta e raccontata da chi, come l’autore, è suddito della Serenissima e militante nelle schiere del suo esercito, ma è anche membro di quella élite di Terraferma spesso riluttante (quando non ostile) a sottostare al potere centrale. Durante i lunghi mesi di guerra in cui il territorio della Repubblica diventa il tormentato teatro delle operazioni militari, Da Porto può osservare e riferire gli eventi dalla duplice prospettiva di testimone e combattente. In questo contesto, uno degli aspetti più interessanti delle "Lettere storiche", su cui il contributo si sofferma, è la variabilità della percezione di chi sia il “nemico” da parte dello stesso scrittore e dei civili travolti dalla violenza della guerra.
‘Nemici’ e ‘amici’ nelle "Lettere storiche" di Luigi Da Porto
Patrizia Pellizzari
2024-01-01
Abstract
Le "Lettere storiche" di Luigi Da Porto costituiscono un documento letterario per molti aspetti eccezionale della guerra della Lega di Cambrai, osservata, vissuta e raccontata da chi, come l’autore, è suddito della Serenissima e militante nelle schiere del suo esercito, ma è anche membro di quella élite di Terraferma spesso riluttante (quando non ostile) a sottostare al potere centrale. Durante i lunghi mesi di guerra in cui il territorio della Repubblica diventa il tormentato teatro delle operazioni militari, Da Porto può osservare e riferire gli eventi dalla duplice prospettiva di testimone e combattente. In questo contesto, uno degli aspetti più interessanti delle "Lettere storiche", su cui il contributo si sofferma, è la variabilità della percezione di chi sia il “nemico” da parte dello stesso scrittore e dei civili travolti dalla violenza della guerra.| File | Dimensione | Formato | |
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