Il saggio si propone di riflettere sul ruolo della filologia e della linguistica oggi, ripercorrendo la storia travagliata dell’esegesi del v. 2 di Rosa fresca aulentissima di Cielo d’Alcamo. Si tratta di una storia a parere di chi scrive molto istruttiva, tanto dal punto di vista metodologico quanto dal punto di vista politico-culturale lato sensu, anche e soprattutto con riferimento all’attualità, se si pensa che nell’ultima parte del Novecento ha visto come coprotagonista nientemeno che il grande drammaturgo e attore Dario Fo.
«Le donne ti disiano, pulzell’e maritate» (PSs 16.1, v. 2): si può leggere e interpretare senza linguistica e senza filologia? (Omaggio a Costanzo Di Girolamo)
Giuseppe Noto
2026-01-01
Abstract
Il saggio si propone di riflettere sul ruolo della filologia e della linguistica oggi, ripercorrendo la storia travagliata dell’esegesi del v. 2 di Rosa fresca aulentissima di Cielo d’Alcamo. Si tratta di una storia a parere di chi scrive molto istruttiva, tanto dal punto di vista metodologico quanto dal punto di vista politico-culturale lato sensu, anche e soprattutto con riferimento all’attualità, se si pensa che nell’ultima parte del Novecento ha visto come coprotagonista nientemeno che il grande drammaturgo e attore Dario Fo.File in questo prodotto:
| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Noto_Feminae Agentes.pdf
Accesso riservato
Tipo di file:
PDF EDITORIALE
Dimensione
306.89 kB
Formato
Adobe PDF
|
306.89 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



