Leggere questa seconda raccolta ecopoetica di Antonia Santopietro, dopo Sintesi dalle radici (2022)1 vuol dire prima di tutto porsi in ascolto di una voce che s’accorda e s’intona al diapason di una natura che si dispone in paesaggio. Cifra di quest’opera è l’essere tra gli esseri viventi, in relazione costante, in ascolto e in accordo, partecipando al tutto. Lo dimostrano non solo i versi, ispirati, meditati e pregni, nutriti di letture e frequentazioni di poeti, letteratura e arte del poetare, ma anche le tavole in bianco e nero che costellano l’opera e ritraggono corpi umani radicati e ramificati, come alberi-non-umani tra alberi, che s’innervano nel paesaggio e ne sono parte e spina dorsale.
Una voce che s'accorda, accorta
C. CONCILIO
2026-01-01
Abstract
Leggere questa seconda raccolta ecopoetica di Antonia Santopietro, dopo Sintesi dalle radici (2022)1 vuol dire prima di tutto porsi in ascolto di una voce che s’accorda e s’intona al diapason di una natura che si dispone in paesaggio. Cifra di quest’opera è l’essere tra gli esseri viventi, in relazione costante, in ascolto e in accordo, partecipando al tutto. Lo dimostrano non solo i versi, ispirati, meditati e pregni, nutriti di letture e frequentazioni di poeti, letteratura e arte del poetare, ma anche le tavole in bianco e nero che costellano l’opera e ritraggono corpi umani radicati e ramificati, come alberi-non-umani tra alberi, che s’innervano nel paesaggio e ne sono parte e spina dorsale.| File | Dimensione | Formato | |
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