Questo contributo analizza il ruolo dell’orientamento nella costruzione delle aspirazioni scolastiche e professionali degli studenti della scuola secondaria, in un contesto italiano caratterizzato da una forte segmentazione educativa. A partire dal caso del progetto PNRR-OrientaUnito, realizzato dall’Università di Torino nella regione Piemonte, essa esamina in che misura un dispositivo di orientamento possa modificare le intenzioni di prosecuzione degli studi e rafforzare la consapevolezza delle risorse mobilitabili per affrontare le scelte future. L’analisi si basa su un approccio quantitativo longitudinale fondato su questionari somministrati in entrata e in uscita dal percorso a studenti iscritti nei licei, negli istituti tecnici e negli istituti professionali, nel corso degli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025. I risultati mostrano che le aspirazioni scolastiche restano fortemente differenziate in base al tipo di istituto frequentato, al genere e al livello di istruzione dei genitori. Il dispositivo tende soprattutto a ridurre l’indecisione e a migliorare l’accesso all’informazione, così come la percezione delle risorse personali e scolastiche, più che a trasformare in profondità le scelte di orientamento. Gli effetti osservati sono più marcati tra gli studenti già predisposti a prendere in considerazione la prosecuzione degli studi, in particolare nei licei. L’orientamento appare così come una leva utile per ampliare le opzioni percepite e sostenere la capacità di aspirazione, ma la sua portata resta limitata di fronte a gerarchie scolastiche e sociali preesistenti.
L’orientation scolaire face à la segmentation éducative : dynamiques d’aspiration et différenciation des parcours dans le contexte piémontais
Marinella VercelliCo-first
;Bertolini SoniaCo-first
2026-01-01
Abstract
Questo contributo analizza il ruolo dell’orientamento nella costruzione delle aspirazioni scolastiche e professionali degli studenti della scuola secondaria, in un contesto italiano caratterizzato da una forte segmentazione educativa. A partire dal caso del progetto PNRR-OrientaUnito, realizzato dall’Università di Torino nella regione Piemonte, essa esamina in che misura un dispositivo di orientamento possa modificare le intenzioni di prosecuzione degli studi e rafforzare la consapevolezza delle risorse mobilitabili per affrontare le scelte future. L’analisi si basa su un approccio quantitativo longitudinale fondato su questionari somministrati in entrata e in uscita dal percorso a studenti iscritti nei licei, negli istituti tecnici e negli istituti professionali, nel corso degli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025. I risultati mostrano che le aspirazioni scolastiche restano fortemente differenziate in base al tipo di istituto frequentato, al genere e al livello di istruzione dei genitori. Il dispositivo tende soprattutto a ridurre l’indecisione e a migliorare l’accesso all’informazione, così come la percezione delle risorse personali e scolastiche, più che a trasformare in profondità le scelte di orientamento. Gli effetti osservati sono più marcati tra gli studenti già predisposti a prendere in considerazione la prosecuzione degli studi, in particolare nei licei. L’orientamento appare così come una leva utile per ampliare le opzioni percepite e sostenere la capacità di aspirazione, ma la sua portata resta limitata di fronte a gerarchie scolastiche e sociali preesistenti.| File | Dimensione | Formato | |
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Descrizione: Vercelli, Bertolini (2026) L’orientation scolaire face à la segmentation éducative
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