Questo libro è dedicato alle vite sbilenche, alle vite storte. La domanda cui intende dare risposta è la seguente: può la verità rappresentarsi in una vita storta? Porre tale domanda equivale a chiedersi se la verità trovi una qualche forma di rappresentazione in tutto ciò che il mondo ha di non-esemplare, e, nel caso, di quale tipo di rappresentazione si tratti, se solo di una rappresentazione e contrario oppure, come qui sosteniamo, di una rappresentazione diretta, se pure mediata dal lavoro della salvezza. Il vero corpo del mondo, che dà il titolo al lavoro, non è perciò il mondo nel suo stato di autenticità, un mondo virtuale, dotato di un corpo differente da quello effettivo; e non è neppure semplicemente il mondo com’è, o “com’è effettivamente stato”. È, piuttosto, questa effettività stessa - il corpo effettivo del mondo, per stonato e doloroso che sia - nella sua tensione con la verità: nel suo rapporto, difficile ma non nullo, con la verità. Si tratta, in una parola, di allargare le maglie dell’interpretazione della verità, in modo che il concetto di “interpretazione” possa ampliarsi a comprendere tutto ciò che di solito ne resta fuori. L’interpretazione, la rappresentazione della verità sul palcoscenico del mondo, è qui sottoposta a uno stress test, che consente di valutarne la tenuta in condizioni estreme.

Vero corpo del mondo

Enrico Guglielminetti
2026-01-01

Abstract

Questo libro è dedicato alle vite sbilenche, alle vite storte. La domanda cui intende dare risposta è la seguente: può la verità rappresentarsi in una vita storta? Porre tale domanda equivale a chiedersi se la verità trovi una qualche forma di rappresentazione in tutto ciò che il mondo ha di non-esemplare, e, nel caso, di quale tipo di rappresentazione si tratti, se solo di una rappresentazione e contrario oppure, come qui sosteniamo, di una rappresentazione diretta, se pure mediata dal lavoro della salvezza. Il vero corpo del mondo, che dà il titolo al lavoro, non è perciò il mondo nel suo stato di autenticità, un mondo virtuale, dotato di un corpo differente da quello effettivo; e non è neppure semplicemente il mondo com’è, o “com’è effettivamente stato”. È, piuttosto, questa effettività stessa - il corpo effettivo del mondo, per stonato e doloroso che sia - nella sua tensione con la verità: nel suo rapporto, difficile ma non nullo, con la verità. Si tratta, in una parola, di allargare le maglie dell’interpretazione della verità, in modo che il concetto di “interpretazione” possa ampliarsi a comprendere tutto ciò che di solito ne resta fuori. L’interpretazione, la rappresentazione della verità sul palcoscenico del mondo, è qui sottoposta a uno stress test, che consente di valutarne la tenuta in condizioni estreme.
2026
Mursia
Saggi
1
145
9788842571087
Enrico Guglielminetti
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Descrizione: Vero Corpo del Mondo, terza bozza
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