L’opera d’arte nell’era della sua riproducibilità generativa. Quantum C.O.M. non è solo un resoconto scientifico, ma uno sguardo ravvicinato sul futuro della cultura, del museo e della città intelligente. L’Ecosistema Brera: Come la ricerca teorica d’avanguardia (neuroscienze, semiotica, arte pubblica) si traduce in nuovi strumenti interattivi e piattaforme partecipative. Grandi Voci a Confronto: Il dialogo e la curatela di Gabriele Perretta, con gli interventi strutturali di Vittorio Gallese sulla percezione e di Derrick de Kerckhove sull’impatto culturale delle tecnologie connettive. Muovendosi tra il “fuori da sé” e il “dentro di sé”, il testo esplora progetti pionieristici capaci di far dialogare sculture secolari con l’intelligenza artificiale conversazionale, di mappare l’empatia applicata “all’opera d’arte mediale” e di reinventare la catalogazione del patrimonio. Arricchito dalle ricerche di punta sulle basi neuroscientifiche dell’estetica e sulle conseguenze socio-politiche della rivoluzione digitale, il volume si configura come uno strumento operativo essenziale. Non una semplice adozione tecnologica, ma una metamorfosi radicale della mente e delle reti sociali.
In dialogo con la macchina
Amaducci Alessandro
2026-01-01
Abstract
L’opera d’arte nell’era della sua riproducibilità generativa. Quantum C.O.M. non è solo un resoconto scientifico, ma uno sguardo ravvicinato sul futuro della cultura, del museo e della città intelligente. L’Ecosistema Brera: Come la ricerca teorica d’avanguardia (neuroscienze, semiotica, arte pubblica) si traduce in nuovi strumenti interattivi e piattaforme partecipative. Grandi Voci a Confronto: Il dialogo e la curatela di Gabriele Perretta, con gli interventi strutturali di Vittorio Gallese sulla percezione e di Derrick de Kerckhove sull’impatto culturale delle tecnologie connettive. Muovendosi tra il “fuori da sé” e il “dentro di sé”, il testo esplora progetti pionieristici capaci di far dialogare sculture secolari con l’intelligenza artificiale conversazionale, di mappare l’empatia applicata “all’opera d’arte mediale” e di reinventare la catalogazione del patrimonio. Arricchito dalle ricerche di punta sulle basi neuroscientifiche dell’estetica e sulle conseguenze socio-politiche della rivoluzione digitale, il volume si configura come uno strumento operativo essenziale. Non una semplice adozione tecnologica, ma una metamorfosi radicale della mente e delle reti sociali.| File | Dimensione | Formato | |
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