Il contributo analizza il ruolo della documentazione linguistica dell’occitano cisalpino, considerandola non soltanto come strumento per descrivere e valutare la vitalità delle varietà locali, ma anche come fattore attivo nella loro definizione e nella costruzione di modelli linguistici di riferimento. Dopo aver inquadrato la documentazione tra i parametri impiegati per misurare il grado di vitalità delle lingue minacciate, il saggio ricostruisce le principali fasi delle ricerche sull’area, dai primi studi romanistici e dalle campagne degli atlanti linguistici fino alle più recenti iniziative digitali e partecipative. Particolare attenzione è dedicata al progressivo coinvolgimento delle comunità locali nella raccolta, selezione e interpretazione dei dati e alla produzione di dizionari, grammatiche e corpora. Viene quindi discusso il rapporto tra descrizione scientifica, corpus planning e standardizzazione, mettendo in luce le tensioni tra variazione diatopica e individuazione di una varietà sovralocale. L’analisi del paradigma dei possessivi mostra concretamente come le scelte normative possano selezionare specifiche soluzioni morfologiche e influenzare, senza annullarne la variabilità, gli usi scritti contemporanei. Ne emerge la necessità di un approccio integrato che coniughi ricerca scientifica, partecipazione comunitaria e pianificazione linguistica.
La documentazione linguistica dell’occitano cisalpino: tra ricerca scientifica ed elaborazione linguistica
Rivoira, matteo
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza il ruolo della documentazione linguistica dell’occitano cisalpino, considerandola non soltanto come strumento per descrivere e valutare la vitalità delle varietà locali, ma anche come fattore attivo nella loro definizione e nella costruzione di modelli linguistici di riferimento. Dopo aver inquadrato la documentazione tra i parametri impiegati per misurare il grado di vitalità delle lingue minacciate, il saggio ricostruisce le principali fasi delle ricerche sull’area, dai primi studi romanistici e dalle campagne degli atlanti linguistici fino alle più recenti iniziative digitali e partecipative. Particolare attenzione è dedicata al progressivo coinvolgimento delle comunità locali nella raccolta, selezione e interpretazione dei dati e alla produzione di dizionari, grammatiche e corpora. Viene quindi discusso il rapporto tra descrizione scientifica, corpus planning e standardizzazione, mettendo in luce le tensioni tra variazione diatopica e individuazione di una varietà sovralocale. L’analisi del paradigma dei possessivi mostra concretamente come le scelte normative possano selezionare specifiche soluzioni morfologiche e influenzare, senza annullarne la variabilità, gli usi scritti contemporanei. Ne emerge la necessità di un approccio integrato che coniughi ricerca scientifica, partecipazione comunitaria e pianificazione linguistica.| File | Dimensione | Formato | |
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