Negli anni Trenta, Augusto Monti (1881-1966) matura il proposito di dedicare un’opera alla mezza montagna della Valle dell’Armirolo (nella provincia di Torino), dove una famiglia di contadini lo ospita per almeno un decennio. Il progetto, tuttavia, sarà portato a compimento soltanto nei suoi ultimi anni di vita, grazie alla figlia Luisa e alla seconda moglie Caterina, che aiuteranno l’anziano scrittore a far fronte alla sopraggiunta cecità. "Val d’Armirolo, ultimo amore" viene pubblicato nel 1966 dall’editore Mursia, pochi mesi prima della scomparsa di Monti, passando pressoché inosservato, pur ricevendo alcune positive recensioni da parte di personalità come Franco Antonicelli e Paolo Spriano. Sarà poi dimenticato dalla critica, che preferirà concentrarsi sui Sanssôssì, il più importante romanzo montiano, e sulla sua opera politica e di educatore. A partire da testimonianze d’archivio, lettere e carte in parte inedite, il volume propone uno studio complessivo dell’opera e del suo contesto, correlando l’analisi dei suoi temi strutturali e dello stile alla biografia di Monti e alle alterne vicende del progetto letterario relativo a Val d’Armirolo.

Un'«onda di tenerezza». Augusto Monti e la Valle dell'Armirolo

Luca Vincenzo Calcagno
2026-01-01

Abstract

Negli anni Trenta, Augusto Monti (1881-1966) matura il proposito di dedicare un’opera alla mezza montagna della Valle dell’Armirolo (nella provincia di Torino), dove una famiglia di contadini lo ospita per almeno un decennio. Il progetto, tuttavia, sarà portato a compimento soltanto nei suoi ultimi anni di vita, grazie alla figlia Luisa e alla seconda moglie Caterina, che aiuteranno l’anziano scrittore a far fronte alla sopraggiunta cecità. "Val d’Armirolo, ultimo amore" viene pubblicato nel 1966 dall’editore Mursia, pochi mesi prima della scomparsa di Monti, passando pressoché inosservato, pur ricevendo alcune positive recensioni da parte di personalità come Franco Antonicelli e Paolo Spriano. Sarà poi dimenticato dalla critica, che preferirà concentrarsi sui Sanssôssì, il più importante romanzo montiano, e sulla sua opera politica e di educatore. A partire da testimonianze d’archivio, lettere e carte in parte inedite, il volume propone uno studio complessivo dell’opera e del suo contesto, correlando l’analisi dei suoi temi strutturali e dello stile alla biografia di Monti e alle alterne vicende del progetto letterario relativo a Val d’Armirolo.
2026
Edizioni dell'Orso
Terre di confine
9
9
162
978-88-3613-741-1
Augusto Monti, Val d'Armirolo, Giaveno,
Luca Vincenzo Calcagno
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