Le opere drammaturgiche di Luzi nascono dall’essenza dialogica che in maniera sempre meno velata caratterizza la sua poesia. In particolar modo attraverso l’analisi dei tre capolavori Libro di Ipazia, Rosales e Hystrio, si esamina la meditazione luziana sul tragico. Ci si sofferma inoltre, con l’ausilio di documenti inediti, sul rapporto di fertile scambio tra la produzione teatrale del poeta e le teorie pedagogiche e drammaturgico-spettacolari di Orazio Costa. Contro la minaccia di ‘abumanizzazione’ della nostra epoca (e a partire dagli anni in cui ha esercitato il proprio dominio un’avanguardia guidata dall’odio per la parola) Luzi ha esercitato la sua missione di scriba e affermato la sua visione del teatro come rito, come arricchimento di conoscenza e di coscienza individuale e collettiva per gli interpreti e gli spettatori.
Il gesto, la parola, il rito. Il teatro di Mario Luzi
Laura Piazza
2012-01-01
Abstract
Le opere drammaturgiche di Luzi nascono dall’essenza dialogica che in maniera sempre meno velata caratterizza la sua poesia. In particolar modo attraverso l’analisi dei tre capolavori Libro di Ipazia, Rosales e Hystrio, si esamina la meditazione luziana sul tragico. Ci si sofferma inoltre, con l’ausilio di documenti inediti, sul rapporto di fertile scambio tra la produzione teatrale del poeta e le teorie pedagogiche e drammaturgico-spettacolari di Orazio Costa. Contro la minaccia di ‘abumanizzazione’ della nostra epoca (e a partire dagli anni in cui ha esercitato il proprio dominio un’avanguardia guidata dall’odio per la parola) Luzi ha esercitato la sua missione di scriba e affermato la sua visione del teatro come rito, come arricchimento di conoscenza e di coscienza individuale e collettiva per gli interpreti e gli spettatori.| File | Dimensione | Formato | |
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