Il capitolo è costituito da un’analisi dei paesaggi terapeutici sacri, concentrandosi su due polarità geografiche opposte e complementari: il Gange in India e il deserto del Negev in Israele. Attraverso questi due casi studio, il capitolo mostra come acqua e deserto diventino spazi di cura attraverso rituali, credenze e forme di spiritualità che operano su registri multipli — simbolici, corporei, politici — non riducibili alla sola dimensione fisica. Il Gange emerge come paesaggio post-secolare, in cui purezza cosmica e inquinamento materiale coesistono senza contraddirsi; il Negev come paesaggio stratificato di ascesi, memoria collettiva e, dopo il 7 ottobre 2023, elaborazione del trauma territoriale.
Paesaggi terapeutici e dimensione del sacro: acqua e deserto tra fede e cura
Daniela Santus
2026-01-01
Abstract
Il capitolo è costituito da un’analisi dei paesaggi terapeutici sacri, concentrandosi su due polarità geografiche opposte e complementari: il Gange in India e il deserto del Negev in Israele. Attraverso questi due casi studio, il capitolo mostra come acqua e deserto diventino spazi di cura attraverso rituali, credenze e forme di spiritualità che operano su registri multipli — simbolici, corporei, politici — non riducibili alla sola dimensione fisica. Il Gange emerge come paesaggio post-secolare, in cui purezza cosmica e inquinamento materiale coesistono senza contraddirsi; il Negev come paesaggio stratificato di ascesi, memoria collettiva e, dopo il 7 ottobre 2023, elaborazione del trauma territoriale.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Geografia della salute - definitivo maggio 26 (2).pdf
Accesso riservato
Tipo di file:
PDF EDITORIALE
Dimensione
1.97 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.97 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



