Il Policy on Slavery Crimes, recentemente pubblicato dall’Ufficio del Procuratore della Corte Penale Internazionale (Cpi), risulta essere il primo documento redatto da un tribunale penale internazionale per fissare i principi che dovranno dirigere il proprio operato nell’identificare, investigare e perseguire il crimine di schiavitù e di schiavitù sessuale. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di analizzare quali sono gli elementi cardine di tale crimine che il documento evidenzia, compresi quelli più controversi, mettendo in rilievo, da un lato, la loro conformità con il diritto internazionale rilevante e, da un altro, un nuovo approccio basato sulla protezione della vittima. Si indagherà poi sul contributo che il Policy on Slavery Crimes può apportare alla lotta contro le nuove forme di schiavitù, ricordando che la giurisdizione della Corte Penale Internazionale ha carattere complementare rispetto alla giurisdizione interna degli Stati parte: la collaborazione tra giudice interno e Cpi non potrà che essere influenzata positivamente da una strategia che si propone di affrontare la complessità della schiavitù odierna.

I confini del crimine di schiavitù nella nuova strategia dell'Ufficio del Procuratore della Corte Penale Internazionale (CPI)

Silvia Cantoni
2026-01-01

Abstract

Il Policy on Slavery Crimes, recentemente pubblicato dall’Ufficio del Procuratore della Corte Penale Internazionale (Cpi), risulta essere il primo documento redatto da un tribunale penale internazionale per fissare i principi che dovranno dirigere il proprio operato nell’identificare, investigare e perseguire il crimine di schiavitù e di schiavitù sessuale. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di analizzare quali sono gli elementi cardine di tale crimine che il documento evidenzia, compresi quelli più controversi, mettendo in rilievo, da un lato, la loro conformità con il diritto internazionale rilevante e, da un altro, un nuovo approccio basato sulla protezione della vittima. Si indagherà poi sul contributo che il Policy on Slavery Crimes può apportare alla lotta contro le nuove forme di schiavitù, ricordando che la giurisdizione della Corte Penale Internazionale ha carattere complementare rispetto alla giurisdizione interna degli Stati parte: la collaborazione tra giudice interno e Cpi non potrà che essere influenzata positivamente da una strategia che si propone di affrontare la complessità della schiavitù odierna.
2026
12
1
114
136
http://www.rivistapolitica.eu/wp-content/uploads/Politica_1_2026-114-136_Cantoni.pdf
Schiavitù, nuove schiavitù, Corte Penale Internazionale (CPI), Diritto internazionale penale, Crimini internazionali
Silvia Cantoni
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