La riforma della Corte dei conti introdotta con la legge n. 1 del 2026 ha intestato allo stesso giudice la titolarità di una nuova attività consultiva nei confronti delle pubbliche amministrazioni e degli altri organismi nazionali di diritto pubblico. La disciplina di tale attività, tuttavia, non è stata coordinata con la legislazione previgente e con le funzioni consultive già svolte dalla Corte. Con una interessante ed esaustiva pronuncia delle Sezioni riunite in sede di controllo, il giudice contabile è dunque intervenuto in via nomofilattica per comporre i primi contrasti giurisprudenziali e fornire le coordinate ermeneutiche per una corretta applicazione della legge. Ne risulta un nuovo paradigma dell’attività consultiva, che al modello del parere generale e astratto aggiunge una disciplina speciale con proprie regole procedimentali e particolari effetti giuridici, tra i quali l’effetto esimente da responsabilità per colpa grave ove la successiva condotta si conformi al parere acquisito. Il presente contributo esamina nel dettaglio la nuova “collaborazione istituzionale” tra amministrazione richiedente e giudice contabile nell’attività consultiva, fin dalla formulazione della richiesta di parere, e si concentra infine sul sindacato che la Corte dei conti in sede giurisdizionale può e deve esercitare sull’effetto esimente della responsabilità.
La nuova attività consultiva della Corte dei conti al vaglio delle Sezioni riunite in sede di controllo: nomofilachia e aporie del sistema.
FOA' Sergio
2026-01-01
Abstract
La riforma della Corte dei conti introdotta con la legge n. 1 del 2026 ha intestato allo stesso giudice la titolarità di una nuova attività consultiva nei confronti delle pubbliche amministrazioni e degli altri organismi nazionali di diritto pubblico. La disciplina di tale attività, tuttavia, non è stata coordinata con la legislazione previgente e con le funzioni consultive già svolte dalla Corte. Con una interessante ed esaustiva pronuncia delle Sezioni riunite in sede di controllo, il giudice contabile è dunque intervenuto in via nomofilattica per comporre i primi contrasti giurisprudenziali e fornire le coordinate ermeneutiche per una corretta applicazione della legge. Ne risulta un nuovo paradigma dell’attività consultiva, che al modello del parere generale e astratto aggiunge una disciplina speciale con proprie regole procedimentali e particolari effetti giuridici, tra i quali l’effetto esimente da responsabilità per colpa grave ove la successiva condotta si conformi al parere acquisito. Il presente contributo esamina nel dettaglio la nuova “collaborazione istituzionale” tra amministrazione richiedente e giudice contabile nell’attività consultiva, fin dalla formulazione della richiesta di parere, e si concentra infine sul sindacato che la Corte dei conti in sede giurisdizionale può e deve esercitare sull’effetto esimente della responsabilità.| File | Dimensione | Formato | |
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