Questo capitolo introduttivo ripercorre i molteplici fattori che stanno influenzando la trasformazione dei modi in cui si costruiscono le comunità immaginate nelle società africane, sotto l’influenza di industrie musicali e audiovisive in rapida evoluzione. Si sostiene che la tendenza in atto a personalizzare la produzione e la distribuzione culturale abbia la conseguenza involontaria di plasmare anche nazioni "on-demand”, sia in termini di come viene immaginata la nazione sia di come viene concepita la sovranità statuale sul settore dei media. Dopo aver esaminato la letteratura accademica sulla costruzione della nazione e sull’immaginario nazionale in Africa, il capitolo illustra la scelta di concentrarsi su cinque paesi con percorsi molto diversi nella loro formazione nazionale e una forte tradizione nel campo della musica e dei media audiovisivi: Nigeria, Costa d’Avorio, Senegal, Marocco e Repubblica Democratica del Congo. Il capitolo sostiene che l’appartenenza nazionale debba essere considerata come un processo intrinsecamente molteplice e complesso — un processo che mobilita comunità immaginate che non necessariamente coincidono con i confini dello Stato post-coloniale. Queste comunità possono essere, e spesso sono, significativamente più grandi o più piccole, più disperse e più rizomatiche di quanto le mappe geografiche possano suggerire. Il capitolo introduce inoltre il concetto di «sovranità immaginate», sottolineando il ruolo centrale dell’immaginazione non solo nella definizione dei confini delle comunità e del sentimento di appartenenza ad esse, ma anche nell’affermazione e nella contestazione della sovranità. Questo concetto sintetizza l'approccio del volume, evidenziando la profonda interconnessione tra l’immaginazione della sovranità e la sovranità esercitata sull’immaginazione stessa – sulla sua produzione e circolazione collettiva.

Nations on demand: Imagined sovereignties in African music and audio-visual media industries

Alessandro Jedlowski;Irene Bono
2026-01-01

Abstract

Questo capitolo introduttivo ripercorre i molteplici fattori che stanno influenzando la trasformazione dei modi in cui si costruiscono le comunità immaginate nelle società africane, sotto l’influenza di industrie musicali e audiovisive in rapida evoluzione. Si sostiene che la tendenza in atto a personalizzare la produzione e la distribuzione culturale abbia la conseguenza involontaria di plasmare anche nazioni "on-demand”, sia in termini di come viene immaginata la nazione sia di come viene concepita la sovranità statuale sul settore dei media. Dopo aver esaminato la letteratura accademica sulla costruzione della nazione e sull’immaginario nazionale in Africa, il capitolo illustra la scelta di concentrarsi su cinque paesi con percorsi molto diversi nella loro formazione nazionale e una forte tradizione nel campo della musica e dei media audiovisivi: Nigeria, Costa d’Avorio, Senegal, Marocco e Repubblica Democratica del Congo. Il capitolo sostiene che l’appartenenza nazionale debba essere considerata come un processo intrinsecamente molteplice e complesso — un processo che mobilita comunità immaginate che non necessariamente coincidono con i confini dello Stato post-coloniale. Queste comunità possono essere, e spesso sono, significativamente più grandi o più piccole, più disperse e più rizomatiche di quanto le mappe geografiche possano suggerire. Il capitolo introduce inoltre il concetto di «sovranità immaginate», sottolineando il ruolo centrale dell’immaginazione non solo nella definizione dei confini delle comunità e del sentimento di appartenenza ad esse, ma anche nell’affermazione e nella contestazione della sovranità. Questo concetto sintetizza l'approccio del volume, evidenziando la profonda interconnessione tra l’immaginazione della sovranità e la sovranità esercitata sull’immaginazione stessa – sulla sua produzione e circolazione collettiva.
2026
Imagined Sovereignties in African Cultural Industries: National Belonging on the Move
Oxford University Press
Oxford Studies in African Politics and International Relations
1
17
comunità immaginate, industrie culturali, sovranità mediatica, cinema africano, musica africana, innovazione tecnologica
Alessandro Jedlowski, Irene Bono
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