Sullo sfondo delle persistenti disuguaglianze nell’accesso all’istruzione terziaria in Italia, il contributo propone una lettura sociologica dell’orientamento. Questo è inteso come dispositivo che può andare oltre la sola informazione, sostenendo la capacità di immaginare il futuro e contrastando meccanismi di auto-selezione legati alle risorse familiari e alle aspettative di genere. A partire dai dati di monitoraggio del progetto OrientaUnito, l’analisi confronta le risposte a questionari somministrati prima e dopo i laboratori per osservare eventuali cambiamenti in tre ambiti: intenzione di proseguire gli studi dopo il diploma, definizione delle aspirazioni professionali e percezione della difficoltà di trovare lavoro; gli esiti sono inoltre letti alla luce di alcune delle principali linee di disuguaglianza sociale: il genere dei e delle partecipanti e il livello di istruzione dei loro genitori utilizzata come proxy del background socio-culturale. Nel complesso, le evidenze suggeriscono effetti contenuti ma ricorrenti di “chiarificazione”: si riduce l’area del “non so”, aumenta leggermente la propensione a continuare gli studi e si osservano processi di rielaborazione delle aspettative professionali soprattutto tra chi partiva con idee meno definite e tra chi proviene da contesti familiari più svantaggiati. Rispetto al mercato del lavoro, il percorso sembra contribuire a rendere più definite le rappresentazioni, talvolta anche accrescendo la consapevolezza delle difficoltà e delle disuguaglianze, mentre permangono differenze di genere nelle percezioni e nelle aspettative. Pur con i limiti di un disegno che non consente attribuzioni causali forti, i risultati indicano che l’orientamento può avere una funzione rilevante nel ridurre l’incertezza e nel rendere più consapevoli le prospettive formative e professionali, con benefici più visibili tra chi parte da condizioni di maggiore svantaggio.
L’orientamento come contrasto alle disuguaglianze sociali: un approccio sociologico
Sonia BertoliniCo-first
;Valentina GoglioCo-first
;Paola Maria TorrioniCo-first
;Marinella VercelliCo-first
2026-01-01
Abstract
Sullo sfondo delle persistenti disuguaglianze nell’accesso all’istruzione terziaria in Italia, il contributo propone una lettura sociologica dell’orientamento. Questo è inteso come dispositivo che può andare oltre la sola informazione, sostenendo la capacità di immaginare il futuro e contrastando meccanismi di auto-selezione legati alle risorse familiari e alle aspettative di genere. A partire dai dati di monitoraggio del progetto OrientaUnito, l’analisi confronta le risposte a questionari somministrati prima e dopo i laboratori per osservare eventuali cambiamenti in tre ambiti: intenzione di proseguire gli studi dopo il diploma, definizione delle aspirazioni professionali e percezione della difficoltà di trovare lavoro; gli esiti sono inoltre letti alla luce di alcune delle principali linee di disuguaglianza sociale: il genere dei e delle partecipanti e il livello di istruzione dei loro genitori utilizzata come proxy del background socio-culturale. Nel complesso, le evidenze suggeriscono effetti contenuti ma ricorrenti di “chiarificazione”: si riduce l’area del “non so”, aumenta leggermente la propensione a continuare gli studi e si osservano processi di rielaborazione delle aspettative professionali soprattutto tra chi partiva con idee meno definite e tra chi proviene da contesti familiari più svantaggiati. Rispetto al mercato del lavoro, il percorso sembra contribuire a rendere più definite le rappresentazioni, talvolta anche accrescendo la consapevolezza delle difficoltà e delle disuguaglianze, mentre permangono differenze di genere nelle percezioni e nelle aspettative. Pur con i limiti di un disegno che non consente attribuzioni causali forti, i risultati indicano che l’orientamento può avere una funzione rilevante nel ridurre l’incertezza e nel rendere più consapevoli le prospettive formative e professionali, con benefici più visibili tra chi parte da condizioni di maggiore svantaggio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



