Nei primi anni dell’Ottocento, nella Torino occupata dai francesi, alcuni giovani intellettuali fondano l’Accademia dei Concordi – un cenacolo culturale ispirato ai Pastori della Dora, all’Accademia Sampaolina e alla Filopatria – con l’obiettivo di preservare l’italianità del Piemonte dall’ingerenza della cultura d’oltralpe attraverso la promozione dello studio della lingua e della letteratura italiana. Dante, Petrarca, Machiavelli, Foscolo e Alfieri sono eletti come modelli di stile ma soprattutto come modelli politici, al punto da divenire oggetto di un vero e proprio culto, alimentato da rituali e gesti simbolici. Di Machiavelli, in particolare, vengono lette e studiate soprattutto le opere storiche e politiche, che contribuiscono ad alimentare nei giovani Concordi gli ideali patriottici che ispireranno alcuni di loro nel corso del primo fallimentare moto insurrezionale del ’21. L’intervento mira a indagare la fortuna e la ricezione critica di Machiavelli nel Piemonte preunitario a partire da diari, carteggi e postille in cui i sodali piemontesi – Santorre di Santa Rosa, Luigi Provana del Sabbione, Luigi Ornato, Cesare Balbo e Carlo Vidua, in primis – commentano la lettura del "Principe", delle "Istorie fiorentine", dei "Discorsi" e gettano le basi per la ricerca dell’italianità politica attraverso l’italianità letteraria.

«Una grand’opera» da «leggersi in ginocchio»: Machiavelli nel Piemonte della Restaurazione

Chiara Tavella
2026-01-01

Abstract

Nei primi anni dell’Ottocento, nella Torino occupata dai francesi, alcuni giovani intellettuali fondano l’Accademia dei Concordi – un cenacolo culturale ispirato ai Pastori della Dora, all’Accademia Sampaolina e alla Filopatria – con l’obiettivo di preservare l’italianità del Piemonte dall’ingerenza della cultura d’oltralpe attraverso la promozione dello studio della lingua e della letteratura italiana. Dante, Petrarca, Machiavelli, Foscolo e Alfieri sono eletti come modelli di stile ma soprattutto come modelli politici, al punto da divenire oggetto di un vero e proprio culto, alimentato da rituali e gesti simbolici. Di Machiavelli, in particolare, vengono lette e studiate soprattutto le opere storiche e politiche, che contribuiscono ad alimentare nei giovani Concordi gli ideali patriottici che ispireranno alcuni di loro nel corso del primo fallimentare moto insurrezionale del ’21. L’intervento mira a indagare la fortuna e la ricezione critica di Machiavelli nel Piemonte preunitario a partire da diari, carteggi e postille in cui i sodali piemontesi – Santorre di Santa Rosa, Luigi Provana del Sabbione, Luigi Ornato, Cesare Balbo e Carlo Vidua, in primis – commentano la lettura del "Principe", delle "Istorie fiorentine", dei "Discorsi" e gettano le basi per la ricerca dell’italianità politica attraverso l’italianità letteraria.
2026
Machiavelli nel Risorgimento. Percorsi, interpretazioni, letture, fortuna critica
Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano
109
123
978-88-85183-78-0
Machiavelli, Risorgimento piemontese, alfieriani-foscoliani piemontesi, archivi e biblioteche d'autore
Chiara Tavella
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