Cosa accade quando l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati prende forma nelle case delle persone comuni? Il progetto Rifugio Diffuso nasce nel 2008 da un’iniziativa della Città di Torino che diventa così il primo comune in Italia a sperimentare un progetto di accoglienza in famiglia rivolto a rifugiati e richiedenti asilo. Il progetto offre ai beneficiari vitto, alloggio, percorsi di sostegno e accompagnamento attraverso la collaborazione di associazioni, organizzazioni di volontariato, singoli cittadini e nuclei familiari. Nel 2015 il progetto viene portato all’interno del sistema di accoglienza nazionale, coinvolgendo negli anni successivi oltre duecento rifugiati e più di sessanta nuclei ospitanti. Nel 2025, le modifiche al manuale di rendicontazione del sistema nazionale sembrerebbero chiudere di fatto la stagione di Rifugio Diffuso, aprendo una fase di incertezza, che rende ancora più significativo riflettere sul portato di questa esperienza. Le pagine di questo libro ricostruiscono la storia del progetto e raccontano alcune esperienze di accoglienza, dando voce alle famiglie che hanno ospitato e ai rifugiati che sono stati accolti. Emergono così le piccole vittorie di un’inclusione costruita sulle relazioni e sul vivere insieme quotidiano, condividendo lo spazio della casa, ma anche le fatiche dell’incontro e delle condizioni strutturali e istituzionali che modellano la condizione dei rifugiati in Italia.
Tutti a casa. Storie di accoglienza nel progetto Rifugio Diffuso
Bolzoni Magda;Donatiello Davide
2026-01-01
Abstract
Cosa accade quando l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati prende forma nelle case delle persone comuni? Il progetto Rifugio Diffuso nasce nel 2008 da un’iniziativa della Città di Torino che diventa così il primo comune in Italia a sperimentare un progetto di accoglienza in famiglia rivolto a rifugiati e richiedenti asilo. Il progetto offre ai beneficiari vitto, alloggio, percorsi di sostegno e accompagnamento attraverso la collaborazione di associazioni, organizzazioni di volontariato, singoli cittadini e nuclei familiari. Nel 2015 il progetto viene portato all’interno del sistema di accoglienza nazionale, coinvolgendo negli anni successivi oltre duecento rifugiati e più di sessanta nuclei ospitanti. Nel 2025, le modifiche al manuale di rendicontazione del sistema nazionale sembrerebbero chiudere di fatto la stagione di Rifugio Diffuso, aprendo una fase di incertezza, che rende ancora più significativo riflettere sul portato di questa esperienza. Le pagine di questo libro ricostruiscono la storia del progetto e raccontano alcune esperienze di accoglienza, dando voce alle famiglie che hanno ospitato e ai rifugiati che sono stati accolti. Emergono così le piccole vittorie di un’inclusione costruita sulle relazioni e sul vivere insieme quotidiano, condividendo lo spazio della casa, ma anche le fatiche dell’incontro e delle condizioni strutturali e istituzionali che modellano la condizione dei rifugiati in Italia.| File | Dimensione | Formato | |
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