A partire dall’emersione del fondo conservato presso la Biblioteca Comunale di Piancastagnaio, il contributo propone una prima e necessaria ricollocazione storiografica di Dante Cappelletti. La ricostruzione del suo itinerario critico, accademico e intellettuale consente di restituire spessore a una figura rimasta ai margini della teatrologia italiana, ma capace di interrogare con notevole lucidità il rapporto fra teatro e media, la funzione pubblica della critica, le forme del popolare e la sperimentazione come sintomo storico e culturale. Ne risulta il profilo di uno studioso la cui rimozione appare oggi del tutto sproporzionata rispetto alla qualità e all’ampiezza del suo lavoro.
Il “caso” Dante Cappelletti
Fabio Acca
First
2026-01-01
Abstract
A partire dall’emersione del fondo conservato presso la Biblioteca Comunale di Piancastagnaio, il contributo propone una prima e necessaria ricollocazione storiografica di Dante Cappelletti. La ricostruzione del suo itinerario critico, accademico e intellettuale consente di restituire spessore a una figura rimasta ai margini della teatrologia italiana, ma capace di interrogare con notevole lucidità il rapporto fra teatro e media, la funzione pubblica della critica, le forme del popolare e la sperimentazione come sintomo storico e culturale. Ne risulta il profilo di uno studioso la cui rimozione appare oggi del tutto sproporzionata rispetto alla qualità e all’ampiezza del suo lavoro.| File | Dimensione | Formato | |
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