Oggi simpatia, empatia e compassione sembrano parole spontaneamente positive che evocano apertura all’altro, capacità di condivisione e disponibilità alla cura. Il volume mostra invece come alle loro spalle ci sia una storia tutt’altro che lineare. Tra Settecento e Ottocento la simpatia diventa un concetto decisivo per pensare la natura umana, il giudizio morale, il legame sociale e l’esperienza estetica, rivelando, tuttavia, in questo passaggio, anche i propri dissidi interni. Dalle teorie della compassione e della benevolenza alla critica dell’egoismo, dalla necessità di correttivi riflessivi fino alle ambiguità della pietà e dell’empatia negativa, i saggi raccolti nel libro ricostruiscono la genealogia di un dispositivo affettivo mai neutrale, seguendone promesse e ambivalenze. La simpatia può fondare solidarietà e riconoscimento, ma può anche produrre parzialità, manipolazione, esclusione e compiacimento per il dolore. Per questo la sua storia inquieta non coincide con una narrazione di progresso morale, ma prende forma come un campo di tensioni che continua a interpellare le categorie contemporanee di empatia, cura e riconoscimento.
Storia inquieta della simpatia. Genealogia, morale e lati oscuri (secoli XVIII e XIX)
Marco Menin
2026-01-01
Abstract
Oggi simpatia, empatia e compassione sembrano parole spontaneamente positive che evocano apertura all’altro, capacità di condivisione e disponibilità alla cura. Il volume mostra invece come alle loro spalle ci sia una storia tutt’altro che lineare. Tra Settecento e Ottocento la simpatia diventa un concetto decisivo per pensare la natura umana, il giudizio morale, il legame sociale e l’esperienza estetica, rivelando, tuttavia, in questo passaggio, anche i propri dissidi interni. Dalle teorie della compassione e della benevolenza alla critica dell’egoismo, dalla necessità di correttivi riflessivi fino alle ambiguità della pietà e dell’empatia negativa, i saggi raccolti nel libro ricostruiscono la genealogia di un dispositivo affettivo mai neutrale, seguendone promesse e ambivalenze. La simpatia può fondare solidarietà e riconoscimento, ma può anche produrre parzialità, manipolazione, esclusione e compiacimento per il dolore. Per questo la sua storia inquieta non coincide con una narrazione di progresso morale, ma prende forma come un campo di tensioni che continua a interpellare le categorie contemporanee di empatia, cura e riconoscimento.| File | Dimensione | Formato | |
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