Il contributo analizza la sentenza resa dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nel caso Bervidi, grazie alla quale viene rafforzata la protezione del lavoratore caregiver di una persona con disabilità, ampliando il raggio di operatività della direttiva 2000/78 sulla parità di trattamento in materia di occupazione. Nell’esaminare le questioni pregiudiziali sollevate innanzi alla Corte, e le rispettive risposte, l’Autrice concentra l’attenzione sia sui contenuti innovativi della pronuncia, sia sulle tecniche argomentative e interpretative utilizzate. Sotto il primo profilo, vengono messi in luce i passi avanti che la pronuncia compie rispetto al noto precedente Coleman, con riguardo all’espresso riconoscimento a favore del caregiver della tutela contro la discriminazione indiretta per associazione e con riguardo all’attribuzione in capo al datore di lavoro di un obbligo di accomodamenti ragionevoli, destinato a incidere sulle sue scelte organizzative. Sotto il secondo profilo, l’Autrice sottolinea l’interpretazione teleologica e dinamica della direttiva 2000/78 adottata dalla Corte di giustizia, che valorizza l’argomento dell’effet utile e il vincolo di interpretazione conforme rispetto agli obblighi internazionali.
Da Coleman a Bervidi: una tutela rafforzata contro le discriminazioni per associazione sulla base della disabilità
Mariapaola Aimo
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza la sentenza resa dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nel caso Bervidi, grazie alla quale viene rafforzata la protezione del lavoratore caregiver di una persona con disabilità, ampliando il raggio di operatività della direttiva 2000/78 sulla parità di trattamento in materia di occupazione. Nell’esaminare le questioni pregiudiziali sollevate innanzi alla Corte, e le rispettive risposte, l’Autrice concentra l’attenzione sia sui contenuti innovativi della pronuncia, sia sulle tecniche argomentative e interpretative utilizzate. Sotto il primo profilo, vengono messi in luce i passi avanti che la pronuncia compie rispetto al noto precedente Coleman, con riguardo all’espresso riconoscimento a favore del caregiver della tutela contro la discriminazione indiretta per associazione e con riguardo all’attribuzione in capo al datore di lavoro di un obbligo di accomodamenti ragionevoli, destinato a incidere sulle sue scelte organizzative. Sotto il secondo profilo, l’Autrice sottolinea l’interpretazione teleologica e dinamica della direttiva 2000/78 adottata dalla Corte di giustizia, che valorizza l’argomento dell’effet utile e il vincolo di interpretazione conforme rispetto agli obblighi internazionali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



