L’articolo propone una conversazione con la scrittrice colombiana María Ospina Pizano intorno al suo romanzo Solo un poco aquí (2023), incentrato sulle esperienze e sugli spostamenti di diverse creature non umane. Il dialogo esplora le scelte narrative ed etiche attraverso cui l’autrice cerca di avvicinarsi alla soggettività animale senza antropomorfizzarla, riconoscendone l’irriducibile alterità. Emergono così i temi dell’erranza, della perdita e reinvenzione della dimora, delle migrazioni e dell’ecocidio. La prospettiva «più che umana» permette inoltre di ripensare confini, conflitti e memoria, mostrando l’intreccio tra storia umana e storia delle altre specie
Una conversación con María Ospina Pizano
Emilia Perassi
2025-01-01
Abstract
L’articolo propone una conversazione con la scrittrice colombiana María Ospina Pizano intorno al suo romanzo Solo un poco aquí (2023), incentrato sulle esperienze e sugli spostamenti di diverse creature non umane. Il dialogo esplora le scelte narrative ed etiche attraverso cui l’autrice cerca di avvicinarsi alla soggettività animale senza antropomorfizzarla, riconoscendone l’irriducibile alterità. Emergono così i temi dell’erranza, della perdita e reinvenzione della dimora, delle migrazioni e dell’ecocidio. La prospettiva «più che umana» permette inoltre di ripensare confini, conflitti e memoria, mostrando l’intreccio tra storia umana e storia delle altre specie| File | Dimensione | Formato | |
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