Nel quadro del centenario dell’Atlante Linguistico Italiano e di L’Italia Dialettale, il contributo ricostruisce alcuni snodi della dialettologia italiana del primo Novecento, concentrandosi sui rapporti tra Matteo Bartoli e Clemente Merlo. Attraverso fonti bibliografiche e documentazione epistolare, l’articolo esamina le tensioni teoriche, personali e ideologiche che accompagnarono la polemica sul dalmatico, i primi progetti di atlante dialettologico e la nascita dell’ALI. La contrapposizione tra orientamenti neogrammaticali e prospettive geolinguistiche viene riletta non come semplice conflitto di scuola, ma come momento significativo di definizione metodologica della disciplina. La celebrazione congiunta di ALI e ID consente così di attribuire a quella stagione “pugnace” un valore eminentemente storiografico. Set against the centenary of the Atlante Linguistico Italiano and L’Italia Dialettale, this article reconstructs key moments in early twentieth-century Italian dialectology, focusing on the relationship between Matteo Bartoli and Clemente Merlo. Drawing on bibliographical sources and epistolary evidence, it examines the theoretical, personal, and ideological tensions surrounding the debate on Dalmatian, the early projects for an Italian dialect atlas, and the foundation of the ALI. The opposition between Neogrammarian approaches and geolinguistic perspectives is interpreted not merely as a conflict between scholarly schools, but as a significant stage in the methodological definition of the discipline. The joint commemoration of the ALI and ID thus offers a historiographical reading of a notably “pugnacious” period in Italian linguistics.
L'«atmosfera pugnace di quei giorni»: un secolo di ALI e di ID
Rivoira, Matteo
2026-01-01
Abstract
Nel quadro del centenario dell’Atlante Linguistico Italiano e di L’Italia Dialettale, il contributo ricostruisce alcuni snodi della dialettologia italiana del primo Novecento, concentrandosi sui rapporti tra Matteo Bartoli e Clemente Merlo. Attraverso fonti bibliografiche e documentazione epistolare, l’articolo esamina le tensioni teoriche, personali e ideologiche che accompagnarono la polemica sul dalmatico, i primi progetti di atlante dialettologico e la nascita dell’ALI. La contrapposizione tra orientamenti neogrammaticali e prospettive geolinguistiche viene riletta non come semplice conflitto di scuola, ma come momento significativo di definizione metodologica della disciplina. La celebrazione congiunta di ALI e ID consente così di attribuire a quella stagione “pugnace” un valore eminentemente storiografico. Set against the centenary of the Atlante Linguistico Italiano and L’Italia Dialettale, this article reconstructs key moments in early twentieth-century Italian dialectology, focusing on the relationship between Matteo Bartoli and Clemente Merlo. Drawing on bibliographical sources and epistolary evidence, it examines the theoretical, personal, and ideological tensions surrounding the debate on Dalmatian, the early projects for an Italian dialect atlas, and the foundation of the ALI. The opposition between Neogrammarian approaches and geolinguistic perspectives is interpreted not merely as a conflict between scholarly schools, but as a significant stage in the methodological definition of the discipline. The joint commemoration of the ALI and ID thus offers a historiographical reading of a notably “pugnacious” period in Italian linguistics.| File | Dimensione | Formato | |
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