Le principali novità della seconda edizione del testo, concepito immediatamente prima dell'introduzione dell'euro, riguardano sia i contenuti sia la struttura espositiva, con particolare attenzione a temi che consentano di interpretare il ruolo della politica monetaria nella crisi finanziaria ed economica iniziata nel 2007. Quanto ai contenuti, la nuova edizione esamina più in dettaglio gli aspetti della cartolarizzazione e dei derivati creditizi, introduce elementi di economia aperta per trattare i legami tra politica monetaria e tasso di cambio, presenta le modifiche nella regolamentazione prudenziale con particolare riferimento a Basilea 2 e alle sue presumibili modifiche, espone le modifiche nel funzionamento dell'Unione Economica e Monearia. Inoltre, un capitolo è dedicato a porre a raffronto la visione prevalente circa le strategie, gli assetti e le modalità operative della politica monearia solo un anno prima dell'inizio della crisi con alcuni dei temi - trappola della liquidità e rischi di deflazione, obiettivo d'inflazione, banca centrale e regolamentazione macroprudenziale, le carenze nell'assetto istituzionale dell'UEM - sollevati dalla crisi finanziaria prima e da quella economica poi, fino alla crisi greca. Per lasciare spazio ai nuovi argomenti senza aumentare la dimensione del libro sono stati eliminati gli esercizi svolti alla fine dei capitoli. Quanto alla struttura espositiva, l'ordine di presentazione dei temi è stato modificato, affrontando nei primi cinque capitoli quelli, di natura prevalentemente macroeconomica, in cui non è cruciale il ruolo delle asimmetrie informative sui mercati finanziari e bancario in particolare. Nei successivi quattro capitoli vengono trattati gli aspetti della teoria dell'intermediazione finanziaria incentrati sulle asimmetrie informative e sui rapporti di agenzia, con le connesse problematiche di regolamentazione prudenziale. Il decimo capitolo trae le implicazioni macroeconomiche sulla trasmissione della politica monetaria in un sistema economico con caratteristiche bancocentriche. Dopo un capitolo che espone l'evoluzione nel primo decennio dell'assetto istituzionale e operativo della moneta unica, il capitolo finale fa il punto sul dibattito in atto sulle conseguenze della crisi iniziata nel 2007 sugli schemi interpretativi e sulle implicazioni circa gli assetti e le modalità operative della politica monetaria in generale e dell'esperimento storico dell'euro in particolare. Rispetto all'anno della prima edizione l'ordinamento universitario in Italia è significativamente mutato con l'introduzione dalla scansione tra lauree triennali e, in un successivo biennio, lauree magistrali. Un testo che poteva essere agevolmente utilizzato in corsi con circa 60-70 ore di didattica frontale nell'anno finale di un corso di laurea quadriennale può ora esserlo solo in parte nei corsi di studio di primo livello; la gamma dei temi e degli strumenti concettuali, nonché l'elevato grado di aggiornamento rispetto alla letteratura riteniamo lo rendano utilmente fruibile in corsi di laurea di secondo livello e in corsi post-laurea con specializzazione economica, bancaria e finanziaria. A questo fine al testo è associato un sito web che rende disponibili materiali didattici vari, tra cui anche esercizi svolti, e di aggiornamento (documenti di banche centrali e di istituzioni internazionali, link a siti e blog di particolare interesse). Si avverte infine il lettore che le pubblicazioni delle banche centrali e delle istituzioni finanziarie internazionali (BCE/ECB, BRI/BIS, FED, IMF) citate nei riferimenti bibliografici sono disponibili sui rispettivi siti.

Economia monetaria

BAGLIANO, Fabio Cesare;
2010

Abstract

Le principali novità della seconda edizione del testo, concepito immediatamente prima dell'introduzione dell'euro, riguardano sia i contenuti sia la struttura espositiva, con particolare attenzione a temi che consentano di interpretare il ruolo della politica monetaria nella crisi finanziaria ed economica iniziata nel 2007. Quanto ai contenuti, la nuova edizione esamina più in dettaglio gli aspetti della cartolarizzazione e dei derivati creditizi, introduce elementi di economia aperta per trattare i legami tra politica monetaria e tasso di cambio, presenta le modifiche nella regolamentazione prudenziale con particolare riferimento a Basilea 2 e alle sue presumibili modifiche, espone le modifiche nel funzionamento dell'Unione Economica e Monearia. Inoltre, un capitolo è dedicato a porre a raffronto la visione prevalente circa le strategie, gli assetti e le modalità operative della politica monearia solo un anno prima dell'inizio della crisi con alcuni dei temi - trappola della liquidità e rischi di deflazione, obiettivo d'inflazione, banca centrale e regolamentazione macroprudenziale, le carenze nell'assetto istituzionale dell'UEM - sollevati dalla crisi finanziaria prima e da quella economica poi, fino alla crisi greca. Per lasciare spazio ai nuovi argomenti senza aumentare la dimensione del libro sono stati eliminati gli esercizi svolti alla fine dei capitoli. Quanto alla struttura espositiva, l'ordine di presentazione dei temi è stato modificato, affrontando nei primi cinque capitoli quelli, di natura prevalentemente macroeconomica, in cui non è cruciale il ruolo delle asimmetrie informative sui mercati finanziari e bancario in particolare. Nei successivi quattro capitoli vengono trattati gli aspetti della teoria dell'intermediazione finanziaria incentrati sulle asimmetrie informative e sui rapporti di agenzia, con le connesse problematiche di regolamentazione prudenziale. Il decimo capitolo trae le implicazioni macroeconomiche sulla trasmissione della politica monetaria in un sistema economico con caratteristiche bancocentriche. Dopo un capitolo che espone l'evoluzione nel primo decennio dell'assetto istituzionale e operativo della moneta unica, il capitolo finale fa il punto sul dibattito in atto sulle conseguenze della crisi iniziata nel 2007 sugli schemi interpretativi e sulle implicazioni circa gli assetti e le modalità operative della politica monetaria in generale e dell'esperimento storico dell'euro in particolare. Rispetto all'anno della prima edizione l'ordinamento universitario in Italia è significativamente mutato con l'introduzione dalla scansione tra lauree triennali e, in un successivo biennio, lauree magistrali. Un testo che poteva essere agevolmente utilizzato in corsi con circa 60-70 ore di didattica frontale nell'anno finale di un corso di laurea quadriennale può ora esserlo solo in parte nei corsi di studio di primo livello; la gamma dei temi e degli strumenti concettuali, nonché l'elevato grado di aggiornamento rispetto alla letteratura riteniamo lo rendano utilmente fruibile in corsi di laurea di secondo livello e in corsi post-laurea con specializzazione economica, bancaria e finanziaria. A questo fine al testo è associato un sito web che rende disponibili materiali didattici vari, tra cui anche esercizi svolti, e di aggiornamento (documenti di banche centrali e di istituzioni internazionali, link a siti e blog di particolare interesse). Si avverte infine il lettore che le pubblicazioni delle banche centrali e delle istituzioni finanziarie internazionali (BCE/ECB, BRI/BIS, FED, IMF) citate nei riferimenti bibliografici sono disponibili sui rispettivi siti.
Il Mulino
1
1
411
9788815138590
http://www.mulino.it/edizioni/universita/scheda_volume.php?vista=scheda&ISBNART=13859
Fabio Cesare Bagliano; Giuseppe Marotta
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2318/75820
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