Aggregation of public demand may have positive effects on the demand for green and socially conscious goods. The exemplary role of procuring entities in fostering sustainable procurement is automatically accentuated by the mass of aggregated procurement. The economies of scale possible through the aggregation might also more than offset the possible higher costs of sustainable products and services compared with traditional ones. Moreover, sustainable procurement is fraught with difficulties, not least because of the legal uncertainties surrounding it. Small buyers might be discouraged to go down this path. Aggregating demand and procuring larger quantities makes it easier for the buyer to invest the resources necessary to draft contract documents which incorporate sustainable considerations without breaching general provisions protecting competition and free movement of goods and services. The article underlines the positive effect that the aggregation of public demand can have for the incorporation of green and social clauses in consideration of the overall amount of their purchases, central purchasing bodies can better influence and stimulate the market for sustainable products and services. In fact, they can award framework agreements assuring a “social” value for money, in compliance with the discretionary choices of the member States and in a more efficient way compared to individual procuring entities. Moreover, embracing sustainable clauses, Italian central purchasing bodies would legitimize the incorporation of the same clauses by individual contracting authorities, thus creating a new efficient “model” that avoids claims and helps them to overcome difficulties and problems of compliance with EU Directives. VERSIONE ITALIANA L'aggregazione della domanda pubblica può incentivare la domanda di beni e servizi sostenibili da un punto di vista ambientale e sociale giacché la diffusione di tali acquisti viene accentuata dall’ammontare degli appalti pubblici realizzati in forma aggregata ove le economie di scala possono compensare gli eventuali costi più elevati relativi a beni e servizi sostenibili. L'approvvigionamento sostenibile presenta molteplici difficoltà anche relative alla disciplina giuridica e le stazioni appaltanti di piccole dimensioni potrebbero essere quindi scoraggiate a ricorrere a tali scelte. L'aggregazione della domanda e l’acquisto di grandi quantità rende più agevole per l'acquirente pubblico nella redazione dei documenti di gara la predisposizione di clausole “verdi” o “sociali” nel pieno rispetto della disciplina che tutela la concorrenza e la libera circolazione di beni e servizi nel mercato europeo. Si analizza l'effetto positivo che l'aggregazione della domanda pubblica può avere nell’utilizzo di clausole verdi e sociali, posto che l’ammontare complessivo degli acquisti delle centrali di committenza può influenzare e stimolare maggiormente il mercato dei prodotti e servizi sostenibili. Tali modalità organizzative risultano particolarmente adatte all'aggiudicazione degli accordi quadro, quali strumenti contrattuali innovativi in grado di assicurare un rapporto qualità-prezzo che tenga conto di aspetti sociali o ambientali, in conformità con le scelte discrezionali degli Stati membri e in modo più efficiente rispetto alle singole amministrazioni aggiudicatrici. Sotto differente profilo la previsione, da parte delle centrali di committenza italiane, di clausole sostenibili all’interno dei documenti di gara, legittimerebbe l'inserimento di tali clausole anche da parte delle singole amministrazioni aggiudicatrici, creando così un nuovo e più efficiente "modello" nel rispetto della normativa europea.

Aggregate Models of Public Procurement and Secondary Considerations: An Italian Perspective

RACCA, Gabriella Margherita
2010

Abstract

Aggregation of public demand may have positive effects on the demand for green and socially conscious goods. The exemplary role of procuring entities in fostering sustainable procurement is automatically accentuated by the mass of aggregated procurement. The economies of scale possible through the aggregation might also more than offset the possible higher costs of sustainable products and services compared with traditional ones. Moreover, sustainable procurement is fraught with difficulties, not least because of the legal uncertainties surrounding it. Small buyers might be discouraged to go down this path. Aggregating demand and procuring larger quantities makes it easier for the buyer to invest the resources necessary to draft contract documents which incorporate sustainable considerations without breaching general provisions protecting competition and free movement of goods and services. The article underlines the positive effect that the aggregation of public demand can have for the incorporation of green and social clauses in consideration of the overall amount of their purchases, central purchasing bodies can better influence and stimulate the market for sustainable products and services. In fact, they can award framework agreements assuring a “social” value for money, in compliance with the discretionary choices of the member States and in a more efficient way compared to individual procuring entities. Moreover, embracing sustainable clauses, Italian central purchasing bodies would legitimize the incorporation of the same clauses by individual contracting authorities, thus creating a new efficient “model” that avoids claims and helps them to overcome difficulties and problems of compliance with EU Directives. VERSIONE ITALIANA L'aggregazione della domanda pubblica può incentivare la domanda di beni e servizi sostenibili da un punto di vista ambientale e sociale giacché la diffusione di tali acquisti viene accentuata dall’ammontare degli appalti pubblici realizzati in forma aggregata ove le economie di scala possono compensare gli eventuali costi più elevati relativi a beni e servizi sostenibili. L'approvvigionamento sostenibile presenta molteplici difficoltà anche relative alla disciplina giuridica e le stazioni appaltanti di piccole dimensioni potrebbero essere quindi scoraggiate a ricorrere a tali scelte. L'aggregazione della domanda e l’acquisto di grandi quantità rende più agevole per l'acquirente pubblico nella redazione dei documenti di gara la predisposizione di clausole “verdi” o “sociali” nel pieno rispetto della disciplina che tutela la concorrenza e la libera circolazione di beni e servizi nel mercato europeo. Si analizza l'effetto positivo che l'aggregazione della domanda pubblica può avere nell’utilizzo di clausole verdi e sociali, posto che l’ammontare complessivo degli acquisti delle centrali di committenza può influenzare e stimolare maggiormente il mercato dei prodotti e servizi sostenibili. Tali modalità organizzative risultano particolarmente adatte all'aggiudicazione degli accordi quadro, quali strumenti contrattuali innovativi in grado di assicurare un rapporto qualità-prezzo che tenga conto di aspetti sociali o ambientali, in conformità con le scelte discrezionali degli Stati membri e in modo più efficiente rispetto alle singole amministrazioni aggiudicatrici. Sotto differente profilo la previsione, da parte delle centrali di committenza italiane, di clausole sostenibili all’interno dei documenti di gara, legittimerebbe l'inserimento di tali clausole anche da parte delle singole amministrazioni aggiudicatrici, creando così un nuovo e più efficiente "modello" nel rispetto della normativa europea.
The law of green and social procurement in Europe
DJØF PUBLISHING
European Procurement Law Series
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165
178
9788757423259
G. M. Racca
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