Questo studio intende esplorare empiricamente le intricate relazioni tra mobilità urbana, scelte residenziali (affitto o proprietà) e livelli di solvibilità economica della domanda (housing affordability). Nell’intraprendere un cambiamento di abitazione, i nuclei familiari considerano infatti simultaneamente una serie di fattori, sia di tipo economico che di tipo territoriale, che vanno a influenzare la loro decisione. Tra questi, i più importanti sono costituiti dal sistema dei prezzi, dalla struttura dei redditi, dalle condizioni del credito e dalle caratteristiche dello stock edilizio. Il passaggio dall’affitto alla proprietà è, ad esempio, associato a una certa aspettativa economica di miglioramento del livello di benessere del nucleo familiare, che può rendere desiderabile tale cambiamento. L’accesso alla proprietà dell’abitazione è stato in effetti incoraggiato a più livelli: sia attraverso le politiche, che per mezzo della leva del credito, tanto da generare i recenti scompensi nei mercati finanziari. Questa ricerca mette in luce principalmente come, in una situazione caratterizzata da prezzi molto elevati e tassi d’interesse crescenti, le aspettative di miglioramento economico delle famiglie siano in parte vanificate e come le anomalie nel funzionamento dei mercati immobiliari, dell’affitto e della proprietà, si traducano, alla scala urbana, in una segregazione da stock, oltre che di tipo economico.

MOBILITA’ URBANA E SCELTE RESIDENZIALI:UN’ANALISI ECONOMICA

GIACCARIA, SERGIO
2010

Abstract

Questo studio intende esplorare empiricamente le intricate relazioni tra mobilità urbana, scelte residenziali (affitto o proprietà) e livelli di solvibilità economica della domanda (housing affordability). Nell’intraprendere un cambiamento di abitazione, i nuclei familiari considerano infatti simultaneamente una serie di fattori, sia di tipo economico che di tipo territoriale, che vanno a influenzare la loro decisione. Tra questi, i più importanti sono costituiti dal sistema dei prezzi, dalla struttura dei redditi, dalle condizioni del credito e dalle caratteristiche dello stock edilizio. Il passaggio dall’affitto alla proprietà è, ad esempio, associato a una certa aspettativa economica di miglioramento del livello di benessere del nucleo familiare, che può rendere desiderabile tale cambiamento. L’accesso alla proprietà dell’abitazione è stato in effetti incoraggiato a più livelli: sia attraverso le politiche, che per mezzo della leva del credito, tanto da generare i recenti scompensi nei mercati finanziari. Questa ricerca mette in luce principalmente come, in una situazione caratterizzata da prezzi molto elevati e tassi d’interesse crescenti, le aspettative di miglioramento economico delle famiglie siano in parte vanificate e come le anomalie nel funzionamento dei mercati immobiliari, dell’affitto e della proprietà, si traducano, alla scala urbana, in una segregazione da stock, oltre che di tipo economico.
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http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_rivista.aspx?IDArticolo=36458&Tipo=Articolo%20PDF&lingua=it
MOBILITà URBANA; ACCESSIBILITà SERVIZI ABITATIVI; SCELTE RESIDENZIALI
BRAVI M.; GIACCARIA S.
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