A fronte delle emergenze educative che riguardano attualmente gli adolescenti, si sono diffusi, a livello internazionale, interventi di prevenzione e recupero su vasta scala, che non sempre tuttavia vengono accompagnati da studi volti a valutarne l’efficacia o da tecniche di meta-analisi finalizzate ad effettuarne un bilancio. Nel presente contributo viene tracciato un quadro sintetico delle linee di tendenza sviluppate nella letteratura internazionale, rispetto ai programmi rivolti ad adolescenti, per poi passare in rassegna i progetti italiani e concludere infine con una ricerca su un campione regionale. Negli studi internazionali si evidenzia la transizione da progetti rivolti al disagio, a interventi volti a promuovere lo sviluppo positivo (Richard F., Catalano M., Berglund M.L., Ryan J.A.M., Lonczak H.S., Hawkins J.D., 2004; Kurtines W.M., 2008), in cui la comunità è coinvolta come rete di sostegno (Hausman A.J., 2000), gli adolescenti vengono valorizzati come risorsa della comunità stessa (Wilson N., Dasho S., Martin A.C., Wallerstein N., Wang C.C., Minkler M., 2007) e la scuola diventa il perno della progettualità, invece che oggetto di progettazioni esterne (Tobler N.S., 2000). Il bilancio dei progetti locali fa emergere invece urgenti esigenze innovative: nella regione considerata prevalgono gli interventi informativi su quelli preventivi, le azioni di breve durata, perlopiù su gruppi vasti. Mancano progetti su alcune fasce a rischio specifiche. Si evidenziano infine carenze nella valutazione di efficacia dei programmi.

Un bilancio critico sui progetti per adolescenti

COGGI, Cristina;RICCHIARDI, Paola
2009

Abstract

A fronte delle emergenze educative che riguardano attualmente gli adolescenti, si sono diffusi, a livello internazionale, interventi di prevenzione e recupero su vasta scala, che non sempre tuttavia vengono accompagnati da studi volti a valutarne l’efficacia o da tecniche di meta-analisi finalizzate ad effettuarne un bilancio. Nel presente contributo viene tracciato un quadro sintetico delle linee di tendenza sviluppate nella letteratura internazionale, rispetto ai programmi rivolti ad adolescenti, per poi passare in rassegna i progetti italiani e concludere infine con una ricerca su un campione regionale. Negli studi internazionali si evidenzia la transizione da progetti rivolti al disagio, a interventi volti a promuovere lo sviluppo positivo (Richard F., Catalano M., Berglund M.L., Ryan J.A.M., Lonczak H.S., Hawkins J.D., 2004; Kurtines W.M., 2008), in cui la comunità è coinvolta come rete di sostegno (Hausman A.J., 2000), gli adolescenti vengono valorizzati come risorsa della comunità stessa (Wilson N., Dasho S., Martin A.C., Wallerstein N., Wang C.C., Minkler M., 2007) e la scuola diventa il perno della progettualità, invece che oggetto di progettazioni esterne (Tobler N.S., 2000). Il bilancio dei progetti locali fa emergere invece urgenti esigenze innovative: nella regione considerata prevalgono gli interventi informativi su quelli preventivi, le azioni di breve durata, perlopiù su gruppi vasti. Mancano progetti su alcune fasce a rischio specifiche. Si evidenziano infine carenze nella valutazione di efficacia dei programmi.
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Cristina Coggi; Paola Ricchiardi
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