La progettazione personale a lungo termine, viene scarsamente incoraggiata nel contesto occidentale contemporaneo. Secondo un'ampia indagine Iard, più della metà dei giovani (56,9%) tra i quindici e i trentaquattro anni, ritiene che anche le scelte più importanti della vita non siano definitive, ma suscettibili di rimodulazioni successive (C. Buzzi, A. Cavalli, A. De Lillo, 2007). La capacità di progettarsi risulta però un importante fattore di protezione per gli adolescenti. Presenta infatti effetti positivi sul benessere personale, quali lo sviluppo della conoscenza di sé e dei propri valori, della motivazione, dell’attivazione personale e del benessere soggettivo, oltre che fungere da fattore protettivo (K. Salmela-Aro, J.E. Nurmi, 1997; W. Damon, 2008; E. Hawley McWhirter, B.T. McWhirter, 2008). Costituisce inoltre un passaggio ineludibile per la transizione alla maturità adulta. In questo contributo vengono quindi sintetizzate alcune tra le principali indicazioni pedagogiche derivanti dalle ricerche internazionali, utili per promuovere la pianificazione in età adolescenziale, quali accompagnare l’adolescente nell’elaborazione di una prospettiva futura ottimistica (J. Gillham, K. Reivich, 2004), nel maturare un senso unificante nella vita, in cui collocare i propri obiettivi; nel costruire un senso realistico e positivo del sé, nella formulazione di obiettivi significativi e trasformativi (E. Hawley McWhirter, B.T. McWhirter, 2008), nella pianificazione di azioni da svolgere e nella definizione di modalità di autovalutazione. L'articolo illustra infine un intervento orientativo, organizzato secondo i quadri teorici sopra enunciati, rivolto alle scuole secondarie nel momento di passaggio agli studi universitari. Il saggio sintetizza alcuni esiti rilevanti dello studio su un campione di 370 studenti, in vista della realizzazione di interventi di sostegno efficaci per la progettazione personale in adolescenza.

Progetto di vita negli adolescenti

COGGI, Cristina;RICCHIARDI, Paola
2010-01-01

Abstract

La progettazione personale a lungo termine, viene scarsamente incoraggiata nel contesto occidentale contemporaneo. Secondo un'ampia indagine Iard, più della metà dei giovani (56,9%) tra i quindici e i trentaquattro anni, ritiene che anche le scelte più importanti della vita non siano definitive, ma suscettibili di rimodulazioni successive (C. Buzzi, A. Cavalli, A. De Lillo, 2007). La capacità di progettarsi risulta però un importante fattore di protezione per gli adolescenti. Presenta infatti effetti positivi sul benessere personale, quali lo sviluppo della conoscenza di sé e dei propri valori, della motivazione, dell’attivazione personale e del benessere soggettivo, oltre che fungere da fattore protettivo (K. Salmela-Aro, J.E. Nurmi, 1997; W. Damon, 2008; E. Hawley McWhirter, B.T. McWhirter, 2008). Costituisce inoltre un passaggio ineludibile per la transizione alla maturità adulta. In questo contributo vengono quindi sintetizzate alcune tra le principali indicazioni pedagogiche derivanti dalle ricerche internazionali, utili per promuovere la pianificazione in età adolescenziale, quali accompagnare l’adolescente nell’elaborazione di una prospettiva futura ottimistica (J. Gillham, K. Reivich, 2004), nel maturare un senso unificante nella vita, in cui collocare i propri obiettivi; nel costruire un senso realistico e positivo del sé, nella formulazione di obiettivi significativi e trasformativi (E. Hawley McWhirter, B.T. McWhirter, 2008), nella pianificazione di azioni da svolgere e nella definizione di modalità di autovalutazione. L'articolo illustra infine un intervento orientativo, organizzato secondo i quadri teorici sopra enunciati, rivolto alle scuole secondarie nel momento di passaggio agli studi universitari. Il saggio sintetizza alcuni esiti rilevanti dello studio su un campione di 370 studenti, in vista della realizzazione di interventi di sostegno efficaci per la progettazione personale in adolescenza.
2010
5-6
25
43
Coggi C.; Ricchiardi P.
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