Il progetto intende studiare diversi aspetti della dinamica del risparmio e della ricchezza finanziaria e immobiliare delle famiglie, sia nella fase di accumulazione durante la vita lavorativa degli individui sia nella fase di decumulazione successiva al loro pensionamento. Durante la fase di accumulazione, l'attenzione si concentra soprattutto su come il rischio derivante da redditi da lavoro incerti e variabili nel tempo possa influenzare le scelte di allocazione del risparmio fra diverse classi di attività finanziarie. In particolare, la ricerca intende valutare come l'interazione tra volatilità del reddito da lavoro, grado di avversione al rischio e correlazione tra shock al reddito e rendimenti finanziari determini la composizione ottimale del portafoglio nel ciclo di vita. Ci si propone anche di spiegare in quali circostanze la tolleranza al rischio possa aumentare con l'età, un argomento in gran parte inesplorato nella letteratura esistente. Nel periodo successivo al pensionamento, l'evidenza empirica ha evidenziato come il tasso di decumulazione della ricchezza osservato tra gli anziani sia minore di quanto previsto dalla teoria. Un aspetto importante riguarda lo scarso utilizzo, in questa fase del ciclo vitale, della ricchezza immobiliare, che rappresenta una frazione rilevante e la quota più ampia della ricchezza degli individui in età anziana. L’obiettivo specifico di questa parte della ricerca è studiare come un utilizzo più efficace della ricchezza privata potrebbe essere il fattore cruciale per ridurre il rischio di povertà tra gli anziani. La ricerca proposta si colloca tra i temi di prioritario interesse individuati dall’Unione Europea quale l’invecchiamento attivo e all'interno del VII programma quadro in generale. In questo ambito, il gruppo di ricerca ha già presentato progetti in sede europea (VII programma quadro "Cooperazione") e ha già in corso attive collaborazioni con centri di ricerca internazionali (ad esempio NETSPAR, Olanda).

Accumulazione e decumulazione di ricchezza nel ciclo di vita

BAGLIANO, Fabio Cesare;BORELLA, Margherita;FORNERO, Elsa Maria;REVELLI, Federico;ROSSI, Mariacristina
2012

Abstract

Il progetto intende studiare diversi aspetti della dinamica del risparmio e della ricchezza finanziaria e immobiliare delle famiglie, sia nella fase di accumulazione durante la vita lavorativa degli individui sia nella fase di decumulazione successiva al loro pensionamento. Durante la fase di accumulazione, l'attenzione si concentra soprattutto su come il rischio derivante da redditi da lavoro incerti e variabili nel tempo possa influenzare le scelte di allocazione del risparmio fra diverse classi di attività finanziarie. In particolare, la ricerca intende valutare come l'interazione tra volatilità del reddito da lavoro, grado di avversione al rischio e correlazione tra shock al reddito e rendimenti finanziari determini la composizione ottimale del portafoglio nel ciclo di vita. Ci si propone anche di spiegare in quali circostanze la tolleranza al rischio possa aumentare con l'età, un argomento in gran parte inesplorato nella letteratura esistente. Nel periodo successivo al pensionamento, l'evidenza empirica ha evidenziato come il tasso di decumulazione della ricchezza osservato tra gli anziani sia minore di quanto previsto dalla teoria. Un aspetto importante riguarda lo scarso utilizzo, in questa fase del ciclo vitale, della ricchezza immobiliare, che rappresenta una frazione rilevante e la quota più ampia della ricchezza degli individui in età anziana. L’obiettivo specifico di questa parte della ricerca è studiare come un utilizzo più efficace della ricchezza privata potrebbe essere il fattore cruciale per ridurre il rischio di povertà tra gli anziani. La ricerca proposta si colloca tra i temi di prioritario interesse individuati dall’Unione Europea quale l’invecchiamento attivo e all'interno del VII programma quadro in generale. In questo ambito, il gruppo di ricerca ha già presentato progetti in sede europea (VII programma quadro "Cooperazione") e ha già in corso attive collaborazioni con centri di ricerca internazionali (ad esempio NETSPAR, Olanda).
Fabio C. Bagliano; Margherita Borella; Elsa Fornero; Federico Revelli; Maria Cristina Rossi
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