La ricerca Iao-Gender ha scelto di indagare come il discorso di genere sia entrato nei programmi della Cooperazione italiana in Sahel, attraverso la lente di un ampio programma di cooperazione governativa, di grandi ambizioni e notevole complessità organizzativa. Si tratta del Programma Italia-Sahel e in particolare della sua azione più rilevante, il Fondo Italia-CILSS, che ha impegnato la Cooperazione italiana per oltre un decennio in quattro paesi saheliani: Mali, Niger, Burkina Faso e Senegal. Il Fondo si presenta come un laboratorio particolarmente interessante per la sua complessità e articolazione (geografica, pluriennale, multisettoriale e multiattoriale). All'interno dell'impostazione concettuale che lo ha guidato troviamo quali elementi essenziali: la sicurezza alimentare, supportata da conoscenze tecnologiche e sistemi di informazione geografica improntati al monitoraggio e alla prevenzione delle crisi ambientali ed economico-sociali; un'azione sinergica tra attori della cooperazione (organismi internazionali, agenzie governative, cooperazione decentrata e ong) e governi nazionali orientati ad un processo di decentramento politico e amministrativo nella gestione dello sviluppo e del territorio; la rielaborazione e l'integrazione di approcci precedenti in una prospettiva di sviluppo locale. Si tratta di una grande narrazione tecnico-istituzionale di cui è interessante ricostruire la razionalità territoriale in una prospettiva di geografia della e per la cooperazione dello sviluppo (Bignante, Dansero, Scarpocchi, 2008; Dansero, Lanzano, 2010) essendo il Fondo stato concepito con un approccio spiccatamente geografico: dall'analisi spaziale a monte, alla produzione simbolica, materiale e organizzativa di territori (la territorializzazione di FIC). Se questa è operazione rilevante sul piano accademico, riteniamo lo possa essere anche per stimolare una riflessione in un mondo, quello della cooperazione allo sviluppo in generale, che procede per strappi e discontinuità e dove sono tutt'altro che agevoli la produzione, il confronto e la costruzione di un sapere condiviso che possa guidare gli interventi futuri. Dopo aver sinteticamente ricostruito la genesi, la struttura e il divenire di FIC, il contributo propone e sviluppa alcune riflessioni sul rapporto con il discorso di genere e con un approccio territoriale orientato allo sviluppo locale.

Territorio, sviluppo locale e genere nel Fondo Italia-Cilss

DANSERO, Egidio
2013

Abstract

La ricerca Iao-Gender ha scelto di indagare come il discorso di genere sia entrato nei programmi della Cooperazione italiana in Sahel, attraverso la lente di un ampio programma di cooperazione governativa, di grandi ambizioni e notevole complessità organizzativa. Si tratta del Programma Italia-Sahel e in particolare della sua azione più rilevante, il Fondo Italia-CILSS, che ha impegnato la Cooperazione italiana per oltre un decennio in quattro paesi saheliani: Mali, Niger, Burkina Faso e Senegal. Il Fondo si presenta come un laboratorio particolarmente interessante per la sua complessità e articolazione (geografica, pluriennale, multisettoriale e multiattoriale). All'interno dell'impostazione concettuale che lo ha guidato troviamo quali elementi essenziali: la sicurezza alimentare, supportata da conoscenze tecnologiche e sistemi di informazione geografica improntati al monitoraggio e alla prevenzione delle crisi ambientali ed economico-sociali; un'azione sinergica tra attori della cooperazione (organismi internazionali, agenzie governative, cooperazione decentrata e ong) e governi nazionali orientati ad un processo di decentramento politico e amministrativo nella gestione dello sviluppo e del territorio; la rielaborazione e l'integrazione di approcci precedenti in una prospettiva di sviluppo locale. Si tratta di una grande narrazione tecnico-istituzionale di cui è interessante ricostruire la razionalità territoriale in una prospettiva di geografia della e per la cooperazione dello sviluppo (Bignante, Dansero, Scarpocchi, 2008; Dansero, Lanzano, 2010) essendo il Fondo stato concepito con un approccio spiccatamente geografico: dall'analisi spaziale a monte, alla produzione simbolica, materiale e organizzativa di territori (la territorializzazione di FIC). Se questa è operazione rilevante sul piano accademico, riteniamo lo possa essere anche per stimolare una riflessione in un mondo, quello della cooperazione allo sviluppo in generale, che procede per strappi e discontinuità e dove sono tutt'altro che agevoli la produzione, il confronto e la costruzione di un sapere condiviso che possa guidare gli interventi futuri. Dopo aver sinteticamente ricostruito la genesi, la struttura e il divenire di FIC, il contributo propone e sviluppa alcune riflessioni sul rapporto con il discorso di genere e con un approccio territoriale orientato allo sviluppo locale.
Donne, terre e mercati. Ripensare lo sviluppo rurale in Africa sub-sahariana
CLEUP SC "Coop.Libraria Editrice Università di Padova"
73
92
9788867870769
E. Dansero
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