Introduzione La pseudo-ostruzione intestinale cronica (CIPO) è una sindrome clinica infrequente in medicina veterinaria.1-3 E’ caratterizzata da un’alterata motilità intestinale che causa segni clinici e radiografici di ileo paralitico in assenza di ostruzione meccanica.4 Può essere causata da neuropatie o miopatie viscerali.4,5 La prognosi è riservata/infausta nella maggior parte dei casi.1 Di seguito riportiamo un caso di CIPO caratterizzato da leiomiosite viscerale, fibrosi e ganglionite secondaria. Descrizione del caso Un cane Bovaro del Bernese, femmina intera di 1 anno, era condotto a visita di consulto per anoressia, dimagramento, dilatazione addominale, costipazione e ileo paralitico. In anamnesi una laparotomia esplorativa evidenziava gravi alterazioni della peristalsi ma escludeva la presenza di corpi estranei intestinali. Alla visita l’animale si presentava sottopeso (BCS 2/5), vigile, vivace e con un addome dilatato, teso e timpanico. Si eseguivano un profilo ematochimico comprensivo di ammoniemia e acidi biliari pre- e post-prandiali, cPL Snap Test, un esame delle urine, un test di stimolazione con ACTH, un profilo tiroideo e un ANA test. Come uniche alterazioni si riscontravano lieve panipoproteinemia e test cPL positivo. L’esame radiografico del torace era normale; quello dell’addome evidenziava distensione gastrica e di numerose anse del piccolo e del grosso intestino. L’esame ecografico addominale evidenziava scarsa peristalsi intestinale e distensione luminale. L’esame neurologico era normale. Sulla base del quadro clinico, radiografico ed ecografico si sospettava una CIPO. Si procedeva ad una seconda laparotomia per l’esecuzione di biopsie da stomaco, duodeno, digiuno ed ileo. Tutta la matassa intestinale si presentava di colore violaceo, gravemente dilatata e aperistaltica. L’esame istologico, le indagini immunoistochimiche e alcune colorazioni speciali evidenziavano perdita completa degli strati muscolari longitudinale e trasversale, angiogenesi, accumulo di collagene, infiltrazione linfoplasmacellulare, infiammazione e atrofia neuronale dei gangli. Tali reperti risultavano compatibili con leiomiosite linfoplasmacellulare associata ad angiogenesi e fibrosi da subacuta a cronica grave e diffusa, con secondaria ganglionite, confermando il sospetto diagnostico. Nonostante le terapie somministrate nel perioperatorio, il cane mostrava progressivo e grave deterioramento delle condizioni cliniche. Considerata la gravità della situazione e la prognosi infausta i proprietari optavano per l’eutanasia, declinando l’esame autoptico. Discussione e conclusioni In aggiunta alle miopatie e neuropatie viscerali, la CIPO può insorgere secondariamente a sclerosi sistemica, amiloidosi, malattie neuromuscolari, infettive, endocrine o intossicazioni farmacologiche.1,5 Per questi motivi è necessario che l’iter diagnostico sia multidisciplinare e comprenda l’esecuzione di biopsie a tutto spessore per indagini istologiche ed immunoistochimiche, come in questo caso. Poiché il vomito era assente, l’anoressia era ritenuta secondaria alla costipazione e all’algia da distensione intestinale, e il pancreas appariva normale all’indagine ecografica, la pancreatite riscontrata non è stata ritenuta la causa principale della dismotilità. E’ possibile ipotizzare che la disidratazione cronica e la precedente laparotomia esplorativa possano aver contribuito all’insorgenza di una infiammazione pancreatica di scarsa rilevanza clinica. Le lesioni microscopiche riscontrate sono simili a quelle descritte in letteratura;1,2 caratteristica sembra invece essere l’angiogenesi. Inoltre, considerato l’aumento di linfociti B negli e tra gli strati muscolari, l’ipotesi di una patologia infiammatoria o immunomediata gastroenterica primaria quale causa della CIPO non può essere esclusa.5 Data invece la mancanza dell’esame autoptico, non è noto sapere se la leiomiosite interessasse anche il grosso intestino e/o altri organi.1 Una diagnosi differenziale che non è stata esclusa nel presente caso è la tossina di tipo C del Clostridium botulinum, probabilmente coinvolta nella patogenesi della CIPO nel cavallo.6 Sicuramente ardua resta la terapia, poiché finora nessun farmaco si è dimostrato totalmente efficace e la prognosi resta invariabilmente infausta. Bibliografia 1. Johnson CS, Fales-Williams AJ, Reimer SB et al. 2007. Fibrosing gastro-intestinal leiomyositis as a cause of chronic intestinal pseudo-obstruction in an 8-month old dog. Vet Pathol 44: 106-109 2. Burns GA, Karcher LF, Cummings JF. 1990. Equine myenteric ganglionitis: a case of chronic intestinal pseudo-obstruction. Cornell Vet 80: 53-63 3. Harvey AM, Hall EJ, Day MJ, et al. 2005. Chronic intestinal pseudo-obstruction in a cat caused by visceral myopathy. J Vet Intern Med 19:111-114 4. Washabau RJ. 2013. Idiopathic Intestinal Pseudoobstruction. In: Canine and feline gastroenterology. Washabau RJ, Day MJ eds. Elsevier, p. 710 5. Haas S, Bindl L, Fischer HP. 2005. Autoimmune enteric leiomyositis: a rare cause of chronic intestinal pseudo-obstruction with specific morphological features. Human Pathol 36: 576-580 6. Cottrell DF, McGorum BC, Pearson GT. 1999. The neurology and enterology of equine grass sickness: a review of basic mechanisms. Neurogastroenterol Motil 11:79-92

Pseudo-ostruzione cronica intestinale (CIPO) in un cane

GIANELLA, Paola;BURACCO, Paolo;ZANATTA, Renato;D'ANGELO, Antonio
2013

Abstract

Introduzione La pseudo-ostruzione intestinale cronica (CIPO) è una sindrome clinica infrequente in medicina veterinaria.1-3 E’ caratterizzata da un’alterata motilità intestinale che causa segni clinici e radiografici di ileo paralitico in assenza di ostruzione meccanica.4 Può essere causata da neuropatie o miopatie viscerali.4,5 La prognosi è riservata/infausta nella maggior parte dei casi.1 Di seguito riportiamo un caso di CIPO caratterizzato da leiomiosite viscerale, fibrosi e ganglionite secondaria. Descrizione del caso Un cane Bovaro del Bernese, femmina intera di 1 anno, era condotto a visita di consulto per anoressia, dimagramento, dilatazione addominale, costipazione e ileo paralitico. In anamnesi una laparotomia esplorativa evidenziava gravi alterazioni della peristalsi ma escludeva la presenza di corpi estranei intestinali. Alla visita l’animale si presentava sottopeso (BCS 2/5), vigile, vivace e con un addome dilatato, teso e timpanico. Si eseguivano un profilo ematochimico comprensivo di ammoniemia e acidi biliari pre- e post-prandiali, cPL Snap Test, un esame delle urine, un test di stimolazione con ACTH, un profilo tiroideo e un ANA test. Come uniche alterazioni si riscontravano lieve panipoproteinemia e test cPL positivo. L’esame radiografico del torace era normale; quello dell’addome evidenziava distensione gastrica e di numerose anse del piccolo e del grosso intestino. L’esame ecografico addominale evidenziava scarsa peristalsi intestinale e distensione luminale. L’esame neurologico era normale. Sulla base del quadro clinico, radiografico ed ecografico si sospettava una CIPO. Si procedeva ad una seconda laparotomia per l’esecuzione di biopsie da stomaco, duodeno, digiuno ed ileo. Tutta la matassa intestinale si presentava di colore violaceo, gravemente dilatata e aperistaltica. L’esame istologico, le indagini immunoistochimiche e alcune colorazioni speciali evidenziavano perdita completa degli strati muscolari longitudinale e trasversale, angiogenesi, accumulo di collagene, infiltrazione linfoplasmacellulare, infiammazione e atrofia neuronale dei gangli. Tali reperti risultavano compatibili con leiomiosite linfoplasmacellulare associata ad angiogenesi e fibrosi da subacuta a cronica grave e diffusa, con secondaria ganglionite, confermando il sospetto diagnostico. Nonostante le terapie somministrate nel perioperatorio, il cane mostrava progressivo e grave deterioramento delle condizioni cliniche. Considerata la gravità della situazione e la prognosi infausta i proprietari optavano per l’eutanasia, declinando l’esame autoptico. Discussione e conclusioni In aggiunta alle miopatie e neuropatie viscerali, la CIPO può insorgere secondariamente a sclerosi sistemica, amiloidosi, malattie neuromuscolari, infettive, endocrine o intossicazioni farmacologiche.1,5 Per questi motivi è necessario che l’iter diagnostico sia multidisciplinare e comprenda l’esecuzione di biopsie a tutto spessore per indagini istologiche ed immunoistochimiche, come in questo caso. Poiché il vomito era assente, l’anoressia era ritenuta secondaria alla costipazione e all’algia da distensione intestinale, e il pancreas appariva normale all’indagine ecografica, la pancreatite riscontrata non è stata ritenuta la causa principale della dismotilità. E’ possibile ipotizzare che la disidratazione cronica e la precedente laparotomia esplorativa possano aver contribuito all’insorgenza di una infiammazione pancreatica di scarsa rilevanza clinica. Le lesioni microscopiche riscontrate sono simili a quelle descritte in letteratura;1,2 caratteristica sembra invece essere l’angiogenesi. Inoltre, considerato l’aumento di linfociti B negli e tra gli strati muscolari, l’ipotesi di una patologia infiammatoria o immunomediata gastroenterica primaria quale causa della CIPO non può essere esclusa.5 Data invece la mancanza dell’esame autoptico, non è noto sapere se la leiomiosite interessasse anche il grosso intestino e/o altri organi.1 Una diagnosi differenziale che non è stata esclusa nel presente caso è la tossina di tipo C del Clostridium botulinum, probabilmente coinvolta nella patogenesi della CIPO nel cavallo.6 Sicuramente ardua resta la terapia, poiché finora nessun farmaco si è dimostrato totalmente efficace e la prognosi resta invariabilmente infausta. Bibliografia 1. Johnson CS, Fales-Williams AJ, Reimer SB et al. 2007. Fibrosing gastro-intestinal leiomyositis as a cause of chronic intestinal pseudo-obstruction in an 8-month old dog. Vet Pathol 44: 106-109 2. Burns GA, Karcher LF, Cummings JF. 1990. Equine myenteric ganglionitis: a case of chronic intestinal pseudo-obstruction. Cornell Vet 80: 53-63 3. Harvey AM, Hall EJ, Day MJ, et al. 2005. Chronic intestinal pseudo-obstruction in a cat caused by visceral myopathy. J Vet Intern Med 19:111-114 4. Washabau RJ. 2013. Idiopathic Intestinal Pseudoobstruction. In: Canine and feline gastroenterology. Washabau RJ, Day MJ eds. Elsevier, p. 710 5. Haas S, Bindl L, Fischer HP. 2005. Autoimmune enteric leiomyositis: a rare cause of chronic intestinal pseudo-obstruction with specific morphological features. Human Pathol 36: 576-580 6. Cottrell DF, McGorum BC, Pearson GT. 1999. The neurology and enterology of equine grass sickness: a review of basic mechanisms. Neurogastroenterol Motil 11:79-92
78° Congresso Internazionale SCIVAC
Rimini
31 maggio-2 giugno 2013
Rimini 78 Congresso Internazionale SCIVAC - Atti congressuali, comunicazioni brevi, poster
EV Soc. cons. a r.l.
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