In una serie di paragrafi (Pittori "che vanno e vengono e non li si può dar regola": la scoperta della vita quotidiana nella nuova pittura dei caravaggeschi; Il mito dell'Italia nell'Europa del Sei e Settecento; La pervasiva presenza dell'antico e la difesa del canone classico; Il colore dei modelli italiani: La fortuna di Tiziano e dei maestri veneti del Cinquecento; Il colore del cielo e degli intonaci: La scoperta del paesaggio italiano tra indagini naturali e vedute cittadine; Un popolo di statue e di prelati. Gli abitanti di Roma e l'età dei lumi) viene restituita la ragione dell'attenzione per l'Italia e per l'arte italiana da parte degli artisti stranieri, e dei viaggiatori provenienti da tutta Europa, tra XVII e XVIII secolo.
Il mito dell'Italia nell'Europa del Sei e Settecento
MORANDOTTI, Alessandro
2015-01-01
Abstract
In una serie di paragrafi (Pittori "che vanno e vengono e non li si può dar regola": la scoperta della vita quotidiana nella nuova pittura dei caravaggeschi; Il mito dell'Italia nell'Europa del Sei e Settecento; La pervasiva presenza dell'antico e la difesa del canone classico; Il colore dei modelli italiani: La fortuna di Tiziano e dei maestri veneti del Cinquecento; Il colore del cielo e degli intonaci: La scoperta del paesaggio italiano tra indagini naturali e vedute cittadine; Un popolo di statue e di prelati. Gli abitanti di Roma e l'età dei lumi) viene restituita la ragione dell'attenzione per l'Italia e per l'arte italiana da parte degli artisti stranieri, e dei viaggiatori provenienti da tutta Europa, tra XVII e XVIII secolo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.